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Vaticano: una bandiera imbarazzante

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Vaticano: una bandiera imbarazzante
La bandiera di fortezza dello Stato pontificio in dotazione alla truppe papaline , quella che sventolava sulle mura aureliane il 20 settembre del 1870, quando i bersaglieri e i fanti italiani aprirono una breccia, a colpi di cannonate, nelle fortificazioni vaticane, a Porta Pia, è stata, fino a non molto tempo fa, custodita da una famiglia aristocratica fedele al Vaticano: la famiglia Sforza Rispoli.
Nel gennaio del 2011 il principe Lillo Sforza Rispoli, ormai anziano (classe 1929), decise di donarla al papa con una certa urgenza perché,disse, in caso di una sua improvvisa dipartita, non era sicuro che, i suoi eredi, avrebbero rispettato la sua volontà.
L'idea di poter ricevere, a distanza di un secolo e mezzo, una così antica e storica bandiera, affascinava gli ecclesiastici di “sua santità” , ma creava anche molte perplessità perché si temeva di riaprivre un'antica ferita, con gl'Italiani, che intanto stavano già festeggiavando il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Si decise di accettare la bandiera ma con l'accortezza di non dare troppa pubblicità alla questione.
Nel mese di settembre del 2011 c'era, la festa del corpo della gentarmeria vaticana.
Nel programma di tale festa ci fu la consegna della storica bandiera da parte del principe Sforza Rispoli, con tanto di picchetti e l'onore delle armi.
La bandiera fu esposta e la festa dei 150 gentarmi vaticani divenne una festa di notevole rilievo, ma quello che fu davvero scandaloso, fu la presenza , a tale cerimonia, anche di vari ministri e sottosegretari del governo Berlusconi.
C'erano:

  • Gianni Letta


  • Franco Frattini,


  • Stefania Prestigiacomo,


  • Angelino Alfano


  • Pierferdinando Casini.

...E tutti erano schierati sul palco delle autorità, in buon ordine tra monsignori e cardinali, tra mille sorrisi e la soddisfazione di Bertone


Tratto da Sua santità
Le carte segrete di benedetto XVI
Scritto da
Gianluigi Nuzzi



P.S.
Il mio pensiero, in proposito, è che le cannonate sparate per abbattere le mura di Porta Pia il XX settembre del 1870, non sono bastate per risolvere l'annoso problema del dominio del clero sul popolo italiano. Oggi non si riesce più a farsi capire, in nessun modo pacifico, né dai numerosi “cani” sparsi a vari livelli sul nostro territorio, che si attivano in continuazione a sostegno del Vaticano e ai danni (soprattutto economici) degli italiani, né dai numerosi fantocci (dis/onorevoli) che bloccano il nostro Parlamento e tradiscono lo stesso popolo che li ha eletti per fini personali e di calcolo politico.
Oggi ci vorrebbero ancora delle pallottole, per risolvere la situazione, ma tali pallottole dovrebbero essere indirizzate sulla fronte di molti parlamentari italiani.
Angelina Stanziano
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