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Porcherie a tavola (grilli, vermi e insetti vari): via libera alla vendita in Ue

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  • Porcherie a tavola (grilli, vermi e insetti vari): via libera alla vendita in Ue

    Porcherie a tavola (grilli, vermi e insetti vari): via libera alla vendita in Ue


    24 GENNAIO 2023

    Può già essere, commercializzata nell'Ue la farina parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico). grillo-148090.660x368.jpg
    Il 26 gennaio 2023 entrerà, poi, in vigore il regolamento che autorizza la commercializzazione delle larve di Alphitobius diaperinus (verme della farina minore) download.jpgdownload (1).jpg
    congelate, in pasta, essiccate e in polvere.
    Prima della farina parzialmente sgrassata, l'ok Ue per i grilli in polvere, e per quelli congelati, in pasta ed essiccati era arrivato nel marzo 2022. Nelle stesse forme sono già commercializzati la locusta migratoria,


    440px-Wanderheuschrecke-05.jpg dalla fine del 2021, e la larva gialla della farina (larva di Tenebrio molitor, o tenebrione mugnaio) dal marzo 2022.

    Farina di grilli, scatta il via libera alla vendita in Ue
    Il primo insetto ad avere avuto il via libera come nuovo alimento da parte degli Stati membri Ue su proposta della Commissione europea, è stata la larva del tenebrione mugnaio, ma solo nella forma essiccata, nel giugno 2021.

    Ma l'elenco degli insetti, come novel food, non finisce qui, ci sono ben altre otto domande in lista d'attesa. In tutti i casi elencati, le norme Ue includono requisiti specifici di etichettatura per quanto riguarda l'allergenicità, poiché le proteine da insetti possono causare reazioni soprattutto nei soggetti già allergici a crostacei, acari della polvere e, in alcuni casi, ai molluschi.

    Non è un caso che l'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, abbia sconsigliato il consumo ai minori di 18 anni del verme della farina minore (Alphitobus diaperinus)

    images.jpg, con un parere scientifico riportato nero su bianco proprio nel regolamento Ue che ne autorizza l'immissione sul mercato.

    Tuttavia, Bruxelles vede gli insetti, e le proteine alternative in generale, come una risposta all'aumento del costo delle proteine animali, del loro impatto ambientale, dell'insicurezza alimentare, della crescita della popolazione e della corrispondente, crescente domanda di proteine tra le classi medie.

    L'allevamento di insetti potrebbe contribuire anche a ridurre le emissioni di gas serra e lo spreco alimentare. Lo studio delle proteine derivate da insetti è considerato una delle aree più importanti del programma Orizzonte Europa che sostiene finanziariamente la ricerca nei Paesi Ue.

    Un'accelerazione, tuttavia, che non sembra interessare i consumatori europei e soprattutto gli italiani, visto che come rileva un'indagine Coldiretti-Ixè, il 54% è contrario agli insetti a tavola, il 24% è indifferente, solo il 16% è favorevole e il 6% non risponde.



    https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/farina-di-grilli_60249825-202302k.shtml

  • #2
    “Prima il pane di grilli. Poi grissini, muffin, dolci…”. Sulle tavole italiane arrivano gli insetti: ecco dove (e quanto costeranno)

    di Tommaso Croco

    Pubblicato il 10/02/2023 -



    La farina di grilli è arrivata ufficialmente anche in Italia. L’Unione Europea ha eletto da tempo gli insetti a “cibo del futuro” e nonostante le proteste di una parte della popolazione, che continua a guardare con diffidenza (e talvonta anche ribrezzo) all’idea, dichiarando nel frattempo guerra a tanti prodotti storici del made in Italy.
    E così non c’è da stupirsi del fatto che anche dalle nostre parti alcune attività si stiano adeguando alle nuove indicazioni provenienti da Bruxelles.
    Come raccontato da Open, a Torino il panificatore Enrico Murdocco, pluripremiato dal Gambero Rosso, ha così annunciato che a fine marzo comincerà a produrre pane e grissini a base di farine di grillo.
    Non sarà il solo, visto che anche l’azienda Italian Cricket Farm ha iniziato a produrre pasta a base di insetti. Ecco come si evolverà, nel dettaglio, la sua attività.
    La farina di grilli arriva in Italia: dove (e a che prezzo)
    “Per adesso sto lavorando solo sul pane – ha spiegato Enrico – Pizza no, perché è un tipo di farina senza glutine e non si presta bene alla lavorazione. Ma arriveremo piano piano a tutti i panificati: grissini, muffin sia salati che dolci”.
    Per ora possiamo usare solo farina di grillo importata dal Vietnam dalla ditta Italian Cricket Farm che tra l’altro è di Scalenghe.
    Allevano grilli per fini animali.
    Finita la fase di sperimentazione sempre con la tessa ditta, una volta ottenute tutte le autorizzazioni avremo invece una farina interamente locale”.
    Il ristoratore non ha voluto spiegare nel dettaglio quale sarà la percentuale di farina di grillo in una pagnotta standard: “Sono l’unico in Italia ad aver trovato il giusto bilanciamento quindi la ricetta me la tengo ben stretta per me .
    Posso dire che c’è farina di grillo, farina di grano tenero, lievito madre e per alleggerire la durezza c’è un mix di grani aromatici che tendono a un sentore di nocciola”.

    Il colore sarà marrone, il peso “500 grammi” e i tempi di rottura saranno gli stessi.
    Il prezzo al chilo sarà di 20 euro: “Calcoliamo però che le prime stime degli esperti dicono che un pane con farina di grillo contenga un apporto proteico pari a una fetta di girello di vitello.
    Basterebbe un pane per un alimento completo”.
    Sui social è arrivato anche qualche insulto, ma Murdocco ha detto di sentirsi “come chi ha messo sul mercato l’auto elettrica”.
    Il prodotto arriverà sul mercato a fine marzo: “Vedremo come le cose andranno avanti”.



    https://www.ilparagone.it/attualita/grilli-italia-dove-prezzo-torino-enrico-murdocco/?grv&utm_source=gravitec&utm_medium=push&utm_campa ign=

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    • #3

      “Le mangiassero i poveri”. Scandalo in diretta, Cecchi Paone spiega la sua idea di futuro

      di Tommaso Croco

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      Pubblicato il 24/12/2022

      Vi avevamo raccontato in passato, attraverso le pagine del Paragone, di come l’Unione Europea si sia ormai decisa a stravolgere le nostre abitudini a tavola, da un lato penalizzando tante eccellenze made in Italy e dall’altro incentivando la rivoluzione che porterà gli insetti (e in generale i “cibi alternativi”) nei piatti di tutto il mondo. Un tema che continua a dividere gli analisti di tutto il mondo, anche se la strada sembra ormai tracciata: a maggio 2021, la Commissione Ue ha dato parere favorevole all’utilizzo di vermi della farina gialla essicati come base per la creazione di nuovi alimenti. Oggi, il tema è ormai ampiamente sdoganato e trova spazio in molte trasmissioni sulle principali emittenti televisive. Durante l’ultima puntata di Dritto e Rovescio, in onda su Rete 4, Cecchi Paone si è fatto testimonial dell’avvento di questa nuova alimentazione, con tanto di “assaggio” in diretta.
      Per promuovere il ricorso agli insetti come cibo del futuro, Cecchi Paone ha mangiato davanti agli occhi delle telecamere un piatto di larve. Rivendicando poi: “Io ho portato queste cose qua alla Macchina del Tempo 15 anni fa, perché la Fao sosteneva che nel 2020 avremmo avuto 1 miliardi di persone morte a causa della fame. Ed è esattamente quello che sta succedendo nel mondo”.

      “Ci vuole la carne sintetica per i 2 miliardi e mezzo di italiani che non hanno da mangiare – ha proseguito Cecchi Paone – così come ci vogliono larve e grilli”. Una frase pronunciata mentre le telecamere inquadravano proprio alcuni insetti presenti in studio, all’interno di alcune teche di vetro. Di fronte alle perplessità di alcuni dei presenti in studio, il giornalista ha ribadito: “Vogliamo farli morire di fame?”.

      Paone ha poi suggerito di non mostrare grilli e insetti vari con ostentazione, “perché ci fanno schifo”, ma utilizzarli direttamente per fare la farina, senza proclami. Una presa di posizione che ha scatenato però pestanti polemiche tra gli utenti in rete: “Perché il signor Paone si sente in diritto di dire ai poveri cosa mangiare? Se gli piacciono tanto gli insetti, non potrebbe cibarsene lui?”.



      https://www.ilparagone.it/attualita/queste-le-mangiassero-i-poveri-scandalo-in-diretta-cecchi-paone-spiega-la-sua-idea-di-futuro-video/?utm_source=fb&utm_source=gravitec&utm_medium=face book_grv&utm_medium=push&utm_campaign=

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      • #4

        “Il primo pane italiano con farina di grilli”.
        Come riconoscerlo sugli scaffali del supermercato (e quanto costerà)
        di Tommaso Croco

        Pubblicato il 09/03/2023 11:17



        FOTO-SEO-1200675-8.jpg
        L’Unione Europea ha tracciato la rotta da tempo, iniziando a presentarci gli insetti come il cibo del futuro, da adottare in tutti i Paesi in nome di un futuro “Green” e sostenibile. E così, nonostante molti cittadini continuino a storcere il naso (per usare un eufemismo) alla sola idea di vederseli presentare nel piatto, ecco che le prime realtà hanno iniziato ad adeguarsi all’ennesima rivoluzione imposta da Bruxelles. In Italia sono così iniziati ad apparire nei supermercati i primi prodotti, segnalati da opportune etichette. Dopo i cracker e la pasta, ora è la volta anche del pane: l’esperto di panificazione torinese Enrico Murdocco ha infatti annunciato che, a partire da marzo, sugli scaffali del suo Tellia Lab una pagnotta fatta con un mix di farine di grano tenero non raffinate e una percentuale di farina di grilli.


        La farina di grilli è entrata in commercio nel nostro Paese a partire dal 24 gennaio 2023, a seguito dell’autorizzazione dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare). Al momento è disponibile soltanto quella proveniente dal Vietnam: “Aspetto la farina di grilli italiana – ha spiegato Murdocco – che dovrebbe entrare in commercio a breve. Per me la provenienza certificata è importante”.

        Arriva in Italia il pane con farina di grilli
        “La farina di grilli ha un valore biologico altissimo – ha spiegato l’imprenditore torinese – Ha un alto contenuto di proteine, pari a circa il 70%, gli aminoacidi sono tutti aminoacidi essenziali, è ricca di omega 3 e 6. È anche ricca di vitamina B12, ferro, fosforo, sodio, calcio e fibre: sarà lo snack perfetto per gli sportivi, che potranno dire addio alle barrette proteiche e allo yogurt in favore di un alimento con u valore nutrizionale senza pari”.

        Quanto costerà il pane con la farina di grilli? A rispondere è stato lo stesso Murdocco: “La farina di grilli costa 35 euro al kg, una pagnotta da kg quindi costerà circa 20 euro”, spiega Murdocco. Un pane sicuramente di nicchia”. Il sapore ricorderà “quello della nocciola e del cioccolato al latte”.



        https://www.ilparagone.it/attualita/pane-grilli-come-riconoscerlo-quanto-costa/?grv&utm_source=gravitec&utm_medium=push&utm_campa ign=

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        • #5
          Farine da insetti, Lollobrigida: ok etichettatura e scaffali dedicati


          https://www.tgcom24.mediaset.it/poli...202302k.shtml#


          Il ministro dell'Agricoltura annuncia di aver firmato 4 decreti per "garantire ai cittadini la consapevolezza di quel che mangiano"

          Novel food, i 4 decreti del governo italiano

          Sulle farine da insetti, Francesco Lollobrigida annuncia la firma di quattro decreti che garantiscono "un'etichettatura specifica e delle scaffalature apposite in cui sia visibile la provenienza".

          Il ministro dell'Agricoltura, nel corso di una conferenza stampa per presentare i decreti che riguardano le raccomandazione sulla immissione in commercio di questo tipo di farine animali, ha spiegato: "Dobbiamo rafforzare la capacità di discernimento delle persone".

          "Quello che i decreti prevedono - ha sottolineato Lollobrigida - è un'etichetta con provenienza del prodotto, i rischi connessi al consumo e il quantitativo di farine di insetti presente, ma abbiamo anche previsto scaffali appositi dove possono essere esposti all'interno dei negozi", in modo che "chi vorrà scegliere grilli, larve e locuste possa indirizzarsi lì e chi non vorrà farlo, come immagino la maggior parte degli italiani, potrà tenersi lontano".

          Con questo provvedimento, ha aggiunto il ministro, "in pieno accordo con le Regioni, garantiamo ai cittadini italiani la consapevolezza di quello che mangiano e facciamo dell'Italia una nazione all'avanguardia in questo senso". L'Europa ha autorizzato il commercio di farine con insetti ma "i cittadini devono sapere quello che mangiano, per questo prevediamo la certificazione in modo che chi vorrà consumarli potrà farlo ma chi non vorrà consumarli, potrà fare altrettanto".

          "Le Regioni italiane - ha proseguito - hanno contribuito in maniera decisiva a realizzare questi decreti che saranno notificati alla Commissione europea. Questo lavoro è avvenuto in un tempo straordinariamente celere e dimostrazione del fatto che il governo è coeso e lavora in collaborazione con le regioni per la tutela della specificità italiana e del Made in Italy".

          Secondo quanto sottolineato da Urso, l'azione di governo è stata guidata dal "principio della trasparenza su cui si fonda la capacità di scelta di consumatori che devono sapere come un prodotto è stato realizzato, da dove proviene e con cosa è fatto per esser liberi di utilizzare o meno un prodotto". Inoltre in questo modo si tutela la "nostra dieta mediterranea, che è tra le eccellenze del Made in Italy nel mondo".

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