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Malori improvvisi a raffica, giovani spenti nel sonno: un’emergenza globale

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    Malori improvvisi a raffica, giovani spenti nel sonno: un’emergenza globale
    di Antonio Oliverio

    Pubblicato il 19/02/2023


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    Ci troviamo dinanzi a una emergenza di salute pubblica, ed è un’emergenza globale che, tuttavia, passa sotto silenzio. Non solo in Italia si registra quella abnorme e inquietante escalation di morti improvvise e di malori inspiegabili di cui ci siamo più volte occupati: William Makis, ricercatore in oncologia e fisico nucleare dell’Università di Alberta, in Canada, fornendo informazioni piuttosto accurate dà conto, sul suo sito, di come ben cinque giovanissimi canadesi (dai 17 ai 19 anni) si siano improvvisamente spenti nel sonno in poco più di un mese. Per la precisione, dal 30 di gennaio sino al 6 febbraio. Inutile ribadire che un arresto cardiaco durante il sonno dovrebbe essere un evento rarissimo a quell’età: è il triste destino che hanno condiviso gli studenti William Caron-Cabrera, Tyree Rogers, Noah Bouzane, Jayden Lopez, Theo James Gibbs.
    Quel che maggiormente allarma lo si desume dalla tabella pubblicata dallo stesso William Makis a conforto del suo articolo, e della sua tesi circa la correlazione con la campagna vaccinale, che ancora la gran parte dei suoi colleghi ha il coraggio di negare. Per paura, malafede o semplice ignoranza. Nella fascia d’età dai 12 ai 17 anni, a quasi l’84% dei ragazzi è stata somministrata la prima dose del vaccino e quasi l’80% ha completato l’intero ciclo vaccinale.

    Nella fascia d’età immediatamente seguente, dai 18 ai 29 anni, i dati sono pressoché invariati: l’83,1% ha ricevuto le tre dosi di vaccino antiCovid. Non possiamo non notare, in merito alla coincidenza tra i dati vaccinali in una certa fascia d’età e la relativa corrispondenza di mortalità, che essi sono perfettamente sovrapponibili a quelli di uno studio francese di cui già ci siamo occupati.
    Dunque, il dottor Makis scrive, come appare chiaro anche ai profani, che “gli adolescenti sani di età compresa tra 17 e 19 anni non dovrebbero morire nel sonno.
    E certamente non con questa elevata frequenza”.

    Aggiunge, poi, che Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia hanno interrotto i richiami vaccinali negli adolescenti sani sotto i 18 anni: “Il Canada deve fare lo stesso immediatamente”.
    Anche l’Italia, aggiungiamo noi.




    https://www.ilparagone.it/salute/cinque-ragazzi-canadesi-morti-nel-sonno-dati-william-makis-correlazione-vaccini/?grv&utm_source=gravitec&utm_m

  • #2
    “Venti minuti di terrore”. Il calciatore si accascia in campo.
    Decisivo il soccorso di una mamma


    di Antonio Oliverio
    Pubblicato il 20/02/2023


    Tragedia, fortunatamente, solo sfiorata a Ribolla.
    Il piccolo campo del paese in provincia di Grosseto ospitava Ribolla-Suvereto, partita valida per il campionato di Seconda categoria. Quando il calciatore del Suvereto Alessandro Mori, 27enne, si è accasciato a terra privo di sensi, colto da arresto cardiaco, era solo il 13’ del primo tempo. Alcuni, interminabili, attimi di panico, pianto e disperazione in campo e negli spalti, magari ripensando alla maledizione che pare aver colpito il calcio (e non solo), sino a che Beatrice Passaglia, madre di Alessio, compagno di squadra di Alessandro Mori, non ha agito con prontezza di spirito e fare professionale. La donna, infatti, è infermiera professionale e ha immediatamente compreso la gravità dell’accaduto, fiondandosi in campo e dirigendo i soccorsi: due altre persone, il presidente del Suvereto Calcio, Roberto Daiqui, e l’allenatore del Ribolla, Filippo Galeotti, in accordo con le sue istruzioni, hanno dunque effettuato un primo massaggio cardiaco, mentre lei ha praticato la respirazione bocca a bocca. Sono serviti ben 20 minuti a rianimare il giovane Alessandro. Altrettanto decisivo è stato l’uso del defibrillatore che era in dotazione al campo.
    Roberto Daiqui, Filippo Galeotti e, naturalmente, la stessa Beatrice Passaglia, sono gli eroi della domenica, e non certo per un goal o una giocata. Quando ha capito di aver salvato una vita, la donna ha anche scherzato col ragazzo, dicendogli che lo aveva risvegliato con un bacio, “ come nelle favole”. “Mi sono resa conto di quanto fatto solo al termine dell’intervento”, ha raccontato l’infermiera a Toscanamedianews.

    E ancora: “Credo di aver fatto solamente il mio dovere, anche se da ieri sono stata travolta dai ringraziamenti. Quelli però che mi porterò sempre con me sono quel grazie signora che mi ha rivolto Alessandro”. Nel frattempo, era giunto sul campo l’elicottero del 118, il Pegaso, che ha trasferito il ragazzo a Grosseto, ma che sarebbe stato assolutamente inutile senza il primo intervento e senza la presenza di un defibrillatore. “Augurando al ragazzo una veloce e completa ripresa, esprimo gratitudine a chi prontamente lo ha soccorso in attesa dell’arrivo di ambulanza e Pegaso – ha commentato Jessica Pasquini, sindaco di Suvereto – e ringrazio in particolare Beatrice Passaglia, preziosa infermiera del nostro distretto Asl di Suvereto, che non ha indugiato ed è intervenuta, con la solita disponibilità e senso del dovere che quotidianamente mostra verso tutti i cittadini”. Adesso Alessandro Mori è ricoverato all’ospedale di Grosseto, in terapia sub intensiva. Fortunatamente stiamo raccontando una storia a lieto fine, ma occorre, ancora una volta, sottolineare come, soprattutto tra giovani e sportivi in salute, come Alessandro Mori, si riscontri qualcosa di assolutamente anomalo. Troppi “malori improvvisi” e arresti cardiaci si susseguono e ci domandiamo sino a quando la comunità scientifica deciderà di ignorare l’allarmante casistica.


    È il caso, che giunge dal Brasile, di un altro calciatore, un portiere di appena 21 anni: Jian Kayo Gomes Soares è stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione. Il portiere, che alla fine dello scorso anno era stato promosso nella squadra professionistica dell’Ituano e che era cresciuto nella gloriosa squadra del San Paolo, era sparito da alcuni giorni, al punto che parenti e amici, preoccupati, sono andati a cercarlo sino a ritrovarne il corpo esanime. Proprio in queste ore viene effettuata l’autopsia che permetterà di sciogliere tutti i dubbi sulle cause del decesso.



    https://www.ilparagone.it/attualita/...tm_medium=face book_grv&utm_medium=push&utm_campaign=

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