Bari vecchia: acqua “benedetta” per le case al profumo di pesce fresco




Anticamente, nella città di Bari, avere una casa ben protetta da ogni maleficio e “benedetta” accuratamente per avere benessere e prosperità, era una vera e propria fobìa.
Accadeva così che le persone che entravano in casa di amici, si premuravano di dare un saluto molto particolare che, detto in italiano, suona così:
<<Buongiorno padroni di casa, il male che esca ed il bene che entri...>>

I padroni di casa, dal canto loro, grati e molto sensibili ad un tale augurio, si sentivano in dovere di invitare il loro ospite a pranzo, ed il piatto offerto era, in linea di massima, sempre lo stesso: una bella zuppa di pesce... il famosissimo "ciambotto" barese.
Il motivo era semplice: la zuppa barese si prepara con pesci piccoli e crostacei di scoglio, molto economici e facili da trovare essendo le abitazioni della città disposte a pochi passi dal mare.

Un invito a pranzo, nei tempi antichi, era sempre ben gradito e la signora (la Fatë dë la casë) si metteva subito al lavoro.
Per prima cosa bisognava eviscerare i pesciolini, squamarli e lavarli molto bene, passandoli più volte in acqua fresca e pulita; l'acqua dell'ultimo riscacquo, però, era preziosa, perché doveva essere spruzzata ai vari angoli della casa, recitando la seguente preghiera propiziatoria:
<<Fata mè dë la casë
Uègghjënë benë
e non dë sì facennë ma vëd,
come crèscë u pescë jind'a marë
criscë l'abbondanzë 'n casa mé>>



Traduzione: “Fata della casa mia
Vogliami bene
e non farti mai vedere.
Come cresce il pesce dentro il mare
fai crescere l'abbondanza in casa mia.

L'orgoglio dei cittadini baresi per la loro etnìa ed il loro mare è sempre stato altissimo, tanto che i ragazzi, quando, per loro sventura, subivano il morso di un grosso granchio (le cosiddette “pelose”), per potersene liberare dicevano al crostaceo che li stava attaccando:
<<Allassëmë ca so dë Barë! Allassëmë ca so dë Barë!...>>
(Lasciami che sono Barese! Lasciami che sono Barese!>>
Il granchio, magari , effettivamente mollava la presa e scappava per riguadagnarsi la libertà, ma restava ai giovanni, la soddisfazione di sapere che anche i granchi del mare portavano loro rispetto!



Tratto dal libro
ALICE nel PAESE delle TRIGLIE
DiVito Antonio Loprieno
Il Grillo Editore