Mesagne fra le "100 mete d'Italia": giovedì6.12.2018 la premiazione in Senato

Il riconoscimento è arrivato in seguito alla candidatura del Comune al concorso “100 mete d’Italia” indetto dal Gruppo Dell’Anna

Comunicato amministrazione comunale di Mesagne

05 dicembre 2018
MESAGNE - La Città di Mesagne è fra “100 Mete d’Italia” oggi- giovedì 6 dicembre - saranno premiate a Roma presso il Senato della Repubblica.
La cerimonia si svolgerà dal 16.30 alle 20.00 presso la Sala Koch di Palazzo Madama, sede del Senato.
La nostra città sarà rappresentata dall’assessore alla cultura Marco Calò.
Il prestigioso riconoscimento è arrivato in seguito alla candidatura del nostro Comune al concorso “100 mete d’Italia” indetto dal Gruppo Dell’Anna con il patrocinio del Senato della Repubblica, Anci e diversi ministeri fra cui il Ministero dei Beni Culturali, il Ministero delle risorse agricole e forestali, il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero delle Politiche sociali e diversi altri enti come Federturismo.
«100 Mete d’Italia – spiegano gli organizzatori - si propone di rendere merito ad autentiche esperienze finalizzate allo sviluppo, alla crescita, al potenziamento, realizzate per il miglioramento concreto della qualità della vita».
«La nostra città – ha spiegato l’assessore Marco Calò - è stata considerata meritevole, oltre che per le sue intrinseche bellezze paesaggistiche, storiche ed architettoniche anche per l’esistenza di una virtuosa collaborazione fra pubblico e privato per la valorizzazione e la promozione turistica e culturale che vede nel Sistema Urbano Museale (Sum) la sua espressione più evidente. Questo ulteriore riconoscimento – prosegue il delegato del Sindaco – è un nuovo incoraggiamento al percorso intrapreso e che siamo certi porterà frutti sempre più evidenti nel futuro prossimo e venturo».
A celebrare domani Mesagne e le altre “99 Mete” saranno presenti nella prestigiosa sede parlamentare diverse personalità del mondo politico, imprenditoriale ed istituzionale italiano.
Da Franco Frattini, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato; ad Antonio Barreca, Direttore Generale di Federturismo Confindustria; al prefetto Alessandra Guidi, vice capo della Polizia di Stato fino a personalità dello spettacolo e della cultura come il maestro Peppe Vessicchio, direttore d’orchestra.



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