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Discussione: Onu: rivedere Concordato e obbligo di denuncia per i vescovi...

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    Onu: rivedere Concordato e obbligo di denuncia per i vescovi...



    Chiesa e pedofilia: rivedere Concordato e obbligo di denuncia per i vescovi, ecco le raccomandazioni dell’Onu all’Italia
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    7 Febbraio 2019


    Il 22-23 gennaio scorso a Ginevra si è svolto il confronto tra le autorità italiane e il Comitato Onu dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in merito al rispetto da parte dello Stato italiano della relativa Convenzione ratificata nel 1989.
    Lo Stato italiano è stato chiamato a rispondere di pesanti accuse di negligenza nella gestione, prevenzione, controllo e giudizio in particolare dei casi di pedofilia clericale, mosse da un’associazione internazionale di vittime (Ending clergy abuse). Questo pomeriggio sono state pubblicate dal Comitato Onu le Conclusioni a cui l’Italia dovrà rispondere quanto prima.
    Ecco una sintesi tradotta in italiano (a cura di Rete L’Abuso):
    Il Comitato Onu per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è preoccupato per i numerosi casi di bambini vittime di abusi sessuali da parte di personale religioso della Chiesa cattolica nel territorio dello Stato italiano e per il basso numero di indagini e criminali azioni penali da parte della magistratura italiana.
    Con riferimento alle sue precedenti raccomandazioni (CRC / C / ITA / CO / 3-4, par. 75) e commento generale n. 13 (2011) sul diritto del bambino alla libertà e contro tutte le forme di violenza nei suoi confronti e prendendo atto dell’obiettivo 16.2 dello sviluppo sostenibile degli obiettivi, il Comitato raccomanda all’Italia di:
    (a) Adottare, con il coinvolgimento attivo dei bambini, un nuovo piano nazionale per prevenire e combattere l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei bambini e assicurarne l’uniforme implementazione su tutto il suo territorio e a tutti i livelli di governo;
    (b) Istituire una commissione d’inchiesta indipendente e imparziale da esaminare tutti i casi di abuso sessuale di bambini da parte di personale religioso della Chiesa cattolica;
    (c) Garantire l’indagine trasparente ed efficace di tutti i casi di violenza sessuale presumibilmente commessi da personale religioso della chiesa cattolica, il perseguimento dei presunti autori, l’adeguata punizione penale di coloro che sono stati giudicati colpevoli, e il risarcimento e la “riabilitazione” psichica delle vittime minorenni, comprese coloro che sono diventate adulte;
    (d) Stabilire canali sensibili ai bambini, per i bambini e altri, per riferire sulle violenze subite;
    (e) Proteggere i bambini da ulteriori abusi, tra l’altro assicurando che alle persone condannate per abuso di minori sia impedito e dissuaso il contatto con i bambini, in particolare a livello professionale;
    (f) Intraprendere tutti gli sforzi nei confronti della Santa Sede per rimuovere gli ostacoli all’efficacia
    dei procedimenti penali contro il personale religioso della Chiesa cattolica sospettato di violenza su minori, in particolare nei Patti lateranensi rivisti nel 1985, per combattere l’impunità per tali atti;
    (g) Rendere obbligatorio per tutti, anche per il personale religioso della Chiesa cattolica, la segnalazione di qualsiasi caso di presunta violenza su minori alle autorità competenti dello Stato italiano;
    (h) Modificare la legislazione che attua la Convenzione di Lanzarote in modo da garantire
    che non escluda il volontariato, compreso il personale religioso della Chiesa cattolica, dai suoi strumenti di prevenzione e protezione.
    In merito alla violenza di genere.
    22. Il Comitato attira l’attenzione dello Stato italiano sull’obiettivo 5.2 degli Obiettivi di sviluppo e lo sollecita a:
    (a) Garantire che le accuse di crimini legati alla violenza di genere, compresa la tratta di bambini stranieri, in particolare le ragazze, siano accuratamente indagate e che i responsabili siano consegnati alla giustizia;
    (b) Fornire regolari corsi di formazione per giudici, avvocati, procuratori, i polizia e altri gruppi professionali pertinenti su procedure standardizzate, di genere e di allerta per i minori per quanto riguarda le vittime e su come gli stereotipi di genere da parte il sistema giudiziario influisca negativamente sulla rigorosa applicazione della legge;
    c. Garantire la “riabilitazione” dei minori vittime di violenze di genere.
    Link al documento originale

    https://left.it/2019/02/07/chiesa-e-...dDrcvIDu-KU8oM
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