Cattolicesimo: chiese vuote, vendute o demolite.
Il declino del cattolicesimo europeo

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Mar 2, 2019


Lorenzo Vita
Il cattolicesimo, in Europa, è in crisi.
Ed è un dato ormai abbastanza acclarato.
Lo dimostra il calo delle presenza nelle chiese e ai riti, così come la fine del senso di appartenenza religiosa in vaste aree dell’Europa occidentale.
Ma lo dimostrano soprattutto alcuni gesti che confermano non solo l’interruzione del legame fra società e fede, ma anche una vera e propria fine del senso del sacro, della religione come spirito ma intesa anche comunità.
L’ultimo caso (uno dei più eclatanti) arriva da Utrecht, in Olanda, dove l’arcidiocesi più grande dei Paesi Bassi ha deciso di mettere in vendita direttamente la propria cattedrale. Per la curia locale, la chiesa di Santa Caterina costa troppo.
I banchi sono sempre più vuoti, le offerte sempre di meno, e adesso non può più permettersi quella che è considerata a tutti gli effetti un costo.
Così, l’edificio che dal 1560 rappresenta il cuore della chiesa di Utrecht, e che è cattedrale dal 1853, rischia di chiudere definitivamente i battenti.
Venduta quasi come un bene superfluo.
Una vendita che tra l’altro sa anche di beffa: perché l’arcidiocesi guidata da Wim Eijk vorrebbe cedere la cattedrale per una somma simbolica di 1 euro al vicino Museum Catharijne Convent.
Un edificio che ha avuto una storia non troppo diversa da quella che potrebbe presto avere la cattedrale, visto che da convento si è trasformato in galleria d’arte.
Secondo gli osservatori, la causa di questa possibile cessione è da individuare nella secolarizzazione che ha investito il Paese.
Utrecht è un caso limite ma estremamente importante.
Come riportano i media locali, la diocesi della città rischia di rimanere con solo 20 chiese attive nei prossimi due decenni.
I numeri della comunità cattolica purtroppo sembrano confermano il trend negativo. I cattolici sono passati da 924mila nel 1980 a 750mila nel 2014.
E anche se si è registrato un leggero aumento negli anni successivi (circa 4mila anime), i numeri dell’intera Olanda sono decisamente inquietanti: su 3,5 milioni di persone che si dichiarano cattoliche, nel 2017 solo 158mila fedeli hanno detto di essere andati in chiesa.
E questo si riverbera anche nel crollo delle donazioni.
E così, a fronte di questa crisi, la diocesi ha deciso di fare un taglio drastico: cessione della cattedrale.
E nonostante le raccolte firme, le petizioni e il tam tam sui social, nessuno sembra voler far cambiare idea al cardinale Ejik, che appare ormai rassegnato a fare un gesto che avrebbe un significato profondissimo nella storia del cattolicesimo occidentale.
Ma il caso olandese è solo uno degli ultimi di una crisi che ha investito tutta l’Europa occidentale. L’appartenenza religiosa viene sempre di più messa in secondo piano. E soprattutto nell’Europa settentrionale e centrale si assiste a una vera e propria scristianizzazione che riguarda non solo le grandi metropoli, ma anche le piccole comunità.
In Francia sono numerosi i casi di chiese abbattute per far posto ad attività economiche.
Uno dei più eclatanti è stato quello della chiesa di san Martino, a Sablé-sur-Sarthe. Costruita nel 1880 e abbandonata nel 2015, è stata poi abbattuta per far spazio a un parcheggio.
Tra il 2016 e il 2017 sono state abbattute dieci chiese e nel frattempo continua la cessione degli edifici di culto, trasformato in uffici, palestre, galleria d’arte.
Per la gioia dei secolaristi, che difendono le vendite dicendo che in questo modo, le chiese tornano vive.
Ma l’anno scorso, fece scalpore il caso della chiesa di San Lamberto a Immerath nella Renania Settentrionale-Vestfalia.
Su ordine del tribunale, che ha confermato l’interesse pubblico, la chiesa è stata abbattuta per far spazio a un deposito. Secoli di fede messi da parte per far spazio al carbone proveniente dalla vicina miniera.
Sono tutti simboli: immagini di un’Europa in continua crisi di identità che dovrebbe far riflettere non solo i cristiani, ma anche tutti coloro che difendono l’idea stessa di Europa. Quello che è in corso, è una vera e propria furia secolarizzatrice silenziosa.
Realizzata non da altre fedi né da regimi totalitari ma… da una nuova e più concreta cultura diffusa che prima era soffocta.
Questa nova “primvera” che sta investendo l’Occidente per ora non colpisce l’Europa orientale e si sta creando una spaccatura non più solo politica, ma anche culturale, fra Est e Ovest del Vecchio continente.

http://www.occhidellaguerra.it/chiese-demolite-utrecht-cattolicesimo/?fbclid=IwAR1iWWofXUk8NNBjgeFw5ZtdYjGMds974mWdodhh hD4p70uIDCLyyuNgke8