Nozze: le banche e il Governo sono acerrimi nemici degli sposi.
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Vi racconto una storia.
Due ragazzi si sposano e per loro pagano i genitori: è festa grande con amici e parenti, la sposa è bellissima nel suo abito bianco e si mangia si balla e tutti sono felici.
Dopo la festa si fa la conta dei regali: gli invitati hanno lasciato agli sposi, per un buon, concreto augurio della loro felicità, circa novemila euro.
I ragazzi pensano di mettere “al sicuro” tale gruzzoletto in un deposito bancario. L’impiegato accetta il denaro e lo mette sul loro conto, ma subito dopo si affretta a segnalare a chi di competenza tale deposito “non tracciabile” e, puntuale, arriva la “rapina di Stato”: circa la metà dei soldi depositati se li frega lo Stato!
… Ma non è tutto, perché i ragazzi hanno dichiarato di aver ricevuto tale denaro in occasione del loro matrimonio…. E quindi… arriva la FINANZA!
Domande:
” A quale ristorante siete andati per il pranzo?
Avete la fattura?
… E l’abito della sposa quanto è costato?
Da chi l’avete comprato?”
Insomma altri guai, altre rogne, altri “furti di Stato”
Come regolarsi in questa situazione?
E’ semplice: carissimi ragazzi, la prima cosa a cui dovete pensare quando acquistate gli arredi della vostra nuova casa è una buona, capiente saccoccia da posizionare in un luogo asciutto e sicuro per poter proteggere, in proprio, i vostri risparmi e mandare a fanculo Banche, Poste e Finanzieri: nella vita ogni cosa che si fa è a rischio, ma se dobbiamo rischiare per ingrassare i parassiti dello Stato italiano e quelli degli istituti di credito, tanto vale “rischiare” per noi stessi!

Angelina stanziano