Gen 30, 2020

“Mesagne si arricchisce di un ulteriore tassello che contribuisce a rendere leggibile la stratigrafia di realizzazione della città nel corso dei secoli”, per spiegarlo – nella conferenza stampa che l’Amministrazione comunale di Mesagne e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto hanno scelto di tenere in Piazzetta Sant’Anna dei Greci – sono intervenute la stessa soprintendente, l’architetto Maria Piccarreta, e l’archeologa Annalisa Biffino. L’iniziativa si è dunque svolta in prossimità degli scavi dai quali sono emersi i recenti ritrovamenti archeologici, affiorati durante i lavori per il rifacimento delle rete idrica e fognaria nel Centro storico cittadino.
Il sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, presente all’iniziativa insieme a Mimmo Stella, consulente alla valorizzazione, promozione e tutela delle aree archeologiche, ha sottolineato l’efficace modo di operare adottato in tale occasione. “Teniamo molto alla collaborazione con la Soprintendenza, un rapporto costante e fruttuoso a vantaggio di Mesagne, una città che ha la fortuna di vantare una storia straordinaria. Vogliamo preservare con la massima attenzione e cura queste tracce millenarie. Siamo grati all’Acquedotto Pugliese e all’impresa esecutrice per la sensibilità dimostrata e per la quale siamo riconoscenti”, ha dichiarato il primo cittadino durante il suo intervento.
La soprintentente Piccarreta e la dottoressa Biffino hanno dettagliato l’entità della scoperta databile tra il XIII e il XV secolo.
Si tratta di 5 tombe di diversa tipologia che potrebbero confermare l’esistenza di un sepolcreto urbano nel punto in cui si collocava presumibilmente la chiesa di Sant’Anna dei Greci di fondazione bizantina.
In una fossa tra quelle rivenute, sono state scoperte le deposizioni di due corpi, quello di una giovane declinata sul fianco destro e lo scheletro di un bambino che le si adagia sul grembo.
“Un’ immagine struggente che conferisce un valore emotivo rilevante a questo nuovo ritrovamento. L’impegno scientifico e operativo, necessari per valorizzare un simile scrigno, è supportato da un contesto suggestivo, pronto ad accoglierlo”, ha commentato Stella.


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