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Discussione: I venti che soffiano nel Sud Italia lo proteggono dal Coronavirus

  1. #1

    I venti che soffiano nel Sud Italia lo proteggono dal Coronavirus


    I venti che soffiano nel Sud Italia lo proteggono dal Coronavirus


    di I Nuovi Vespri
    5 aprile 2020
    Il nostro amico Domenico Iannantuoni – ingegnere pugliese che da tanti anni vive e lavora a Milano – ci ha inviato una breve ma efficace riflessione che ci rincuora un po’.
    Da ingegnere “storico”, come si autodefinisce, ci scrive che, grazie ai venti che soffiano nel Sud Italia, dalle nostre parti non ci sarą alcun picco di Coronavirus!
    di Domenico Iannantuoni

    venti.jpg

    Caro Giulio ora proverņ a illustrare perché al Sud, non ci sarą nessun picco di Coronavirus!
    Da Ingegnere “Storico”!
    Dobbiamo innanzitutto ricordare che il Giardino del Mondo, cioč il nostro Sud č sempre stato cantato dai pił illustri poeti come un vero e proprio “giardino incantato” ove la freschezza del giorno, carpita alla notte, caratterizzava le nostre lunghe giornate di vita e di “luce” fino alla nostra morte.Goethe e tanti altri al par suo si innamorarono di questo clima!
    Intere popolazioni longobarde occuparono il nostro Sud, e poi i nostri Normanni, e quindi gli Svevi.
    Ma prima ancora dovremmo risalire ai nostri romani che, proprio in Sicilia, realizzarono vestigia tutt’ora osservabili quali la “Villa del Casale” vicino a Piazza Armerina.
    Chi conosce il nostro Sud capisce dopo breve tempo di trovarsi lģ in un vero e proprio “paradiso Terrestre”.
    E’ questa una ragione per cui lģ il tempo si congela dentro un pensiero o un’azione.
    Ove tutto ciņ che sembra fermo in realtą si muove in un regime “quasistatico” e sublime!
    Tornando al Coronavirus, voglio dirvi che in tutto il nostro Sud abbiamo tesori altrettanto invisibili ma che hanno un sapore inenarrabile e questi tesori sono i nostri “venti”.
    Questi venti lambiscono ogni angolo del Sud e lo tengono “pulito e fresco”…
    Dunque non preoccupatevi d’altro, noi del Sud abbiamo questo dono “Divino” e dovremo
    custodirlo ringraziando sempre il buon Dio!

    https://www.inuovivespri.it/2020/04/05/i-venti-che-soffiano-nel-sud-italia-lo-proteggono-dal-coronavirus/?fbclid=IwAR20OaBqkj-

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    U ventė dė Casėlnovė


    Ogni tantė zė girė u ventė a Casėlnovė.
    Sta sempė u ventė a Casėlnovė.
    So ventė ca 'rrivėnė
    Da Nord e da sud
    Da est e da ovest.
    Ogni tantė zė girė u ventė a Casėlnovė.


    Nė' so ventė fortė,
    so ventė bellė ca passėnė e zė nė vannė,
    cuscģ, comė passėnė i jurnė, i miscė, l’annė,
    e tuttė i storijė ca i ccumpagnėnė
    Ogni tantė zė girė u ventė a Casėlnovė .


    Comė 'rrivėnė e passėnė i ventė
    'Rrivėnė e passėnė pur dispiacerė e cosė bellė:
    cristjan ca morėn… criaturė ca nascėnė…
    Ogni tantė zė girė u ventė a Casėlnovė .


    Jč 'na storjė ca zė rėpetė…
    Comė i véntė, da sempė…
    Ogni tantė zė girė u ventė a Casėlnovė .


    Fa friddė qua turnė,
    Jč nu friddė ca dicė a tuttė dė stą accortė,
    pėrché a ogni mėnutė u munnė cagnė,
    ma chi zė rėcordė u passatė,
    po duvėną quillė c'ha da succedė dopė.
    Ogni tantė zė girė u ventė a Casėlnovė .


    I cosė dė jer e quillė di crajė so' duj facciatė da stessa mėdaglė.
    Ogni tantė zė girė u ventė a Casėlnovė .

    Zė sentėnė nutizijė luntanė dė wuerrė,
    Ma sti cosė so' gią successė e hanna succedėrė ancorė.
    jč sempė a la stessa manjerė ca zė campė:
    jojė stannė l’avėti 'mbroglė,
    l’avėti buscjardė,
    ma jč sempė u stessė teatrė.
    Ogni tantė zė girė u ventė a Casėlnovė .

    Na’ prudenza antica,
    dicė a tuttė dė star accortė, dė nė ji appressė
    a chi son u tammurrė
    e prumettė marė e montė senza fatią,
    pėrché tuttė passė,
    comė passėnė i ventė,
    e po’ restė sulė u friddė.
    Ogni tantė zė girė u ventė a Casėlnovė .

    Fa friddė mņ a Casėlnovė,
    jč nu friddė asciuttė,
    perché asiuttė sņ i ventė;
    a primaverė,
    'ndą quistė u ventė c’ianna stą pur i fjiurė
    e po’, chił tardė, i fruttė.
    Fruttė bellė, rossė e sapuritė!
    Fruttė bonė, pė tanta brava gentė!
    Ogni tantė zė girė u ventė a Casėlnovė .



    Angelina Stanziano




  2. #2

    Domenico Iannatuoni: l’inquinamento dell’aria diffonde il Coronavirus

    Ha ragione Domenico Iannatuoni: l’inquinamento dell’aria diffonde il Coronavirus

    domenico-iannantuoni.jpg

    Domenico Iannantuoni, ingegnere pugliese che vive da anni a Milano, č stato il primo in Italia a sottolineare il ruolo dell’inquinamento nella diffusione del Coronavirus nella Pianura Padana.
    Ora la conferma arriva dagli scienziati

    E’ ufficiale: il Coronavirus č trasportato dall’inquinamento atmosferico e, segnatamente, dal particolato.
    Qui trovate un articolo nel quale alcuni scienziati e docenti di universitą italiane lo spiegano per filo e per segno.
    Per noi, anzi per il nostro amico Domenico Iannantuoni (nella foto sopra a sinistra con Pino Aprile), ingegnere pugliese che vive a Milano, non č una novitą: č stato lui il primo, in Italia, ad affermare che nella Pianura Padana l’inquinamento č uno dei fattori che ha contribuito alla diffusione del Coronavirus.

    Questa č la dichiarazione di Domenico Iannantuoni che risale al 12 marzo scorso:
    “Non lo dicono per ora, ma tra breve sarą un mantra! I virus viaggiano sempre attaccati a qualcuno o a qualcosa!
    Ebbene, la Pianura Padana č tra le aree pił inquinate nel mondo ed il tasso di PM 10 (polveri sottili) cosģ elevato che non ci meravigliamo affatto della situazione Covid 19 in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna!”.

    Ora arriva la notizia della Societą Italiana di Medicina Ambientale (Sima) dove si dice che il Coronavirus SARS-Cov-2 č stato ritrovato sul particolato (PM).
    Insomma, l’inquinamento gioca un ruolo non esattamente secondario nella diffusione di questo virus. E se le cose stanno cosģ noi adesso ci chiediamo e chiediamo: fino a che punto, visto che soprattutto al Nord il Coronavirus non č scomparso, č razionale, nello stesso Nord, “riaprire tutto”?
    Non sarebbe il caso, invece, prima di pensare a riaprire, chiudere alcune attivitą inquinanti, a cominciare dagli allevamenti di bovini e suini del Nord Italia e, segnatamente, di Lombardia ed Emilia Romagna?

    Ciņ posto, non possiamo che complimentarci con Domenico Iannantuoni. E se ha avuto ragione sul ruolo giocato dall’inquinamento nel Nord nella diffusione del Coronavirus, avrą sicuramente ragione anche quando ha detto che nel Sud non ci saranno grandi problemi di Coronavirus, perché i venti che soffiano nel Mezzogiorno d’Italia lo mettono al riparo dalla pandemia (al netto – questo lo pensiamo noi – dalla presenza di problemi arrivati dal Nord Italia e da frettolose riaperture).

    https://www.inuovivespri.it/2020/04/...VuMpB-dLfRHCnQ






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