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Discussione: L’Ospedale Perrino di Brindisi 2° in Puglia per numero di ricoveri per infarto mioc

  1. #11

    Calate le strutture che rispettano la soglia di 200 interventi, ma migliorati (risp


    Calate le strutture che rispettano la soglia di 200 interventi, ma migliorati (rispetto al 2012) i dati sulla mortalità


    Rispetto al 2012 sono diminuiti lievemente i centri che rispettano il valore minimo di 200 interventi annui per quanto riguarda il bypass aortocoronarico: da 28 (pari al 32,9%) nel 2012 sono scesi a 25 (pari al 27,7%) nel 2018.
    “Preso atto del minore ricorso al bypass rispetto al passato, l’attuale soglia di 200 interventi annui, a mio parere, potrebbe essere abbassata. Un valore minimo di 100-150 non inciderebbe sulla sicurezza”, chiosa Marco di Eusanio.
    Un dato positivo è il calo della mortalità media a 30 giorni dall’intervento di bypass: passata dal 2,64% nel 2012 al 2,03% nel 2018.
    Sono 35 (pari al 44,3% di quelle che effettuano almeno 50 interventi annui), inoltre, le strutture che nel 2018 vantano una mortalità uguale o inferiore all’1,5% a 30 giorni dall’intervento contro le 30 del 2012 (pari al 36,1% delle strutture che eseguivano almeno 50 interventi annui).
    Delle 35 con una bassa mortalità: 18 sono situate al Nord (51,4%), 6 al centro (17,1%) e 11 al sud (31,4%).
    “Tenendo conto del minore ricorso al bypass aortocoronarico e dei pazienti tendenzialmente più complessi, ci si aspetterebbe un incremento della mortalità a 30 giorni dall’intervento, e non una riduzione. Il calo della mortalità tra il 2012 e il 2018 e l’aumento delle strutture che operano nel rispetto di questa soglia sono la dimostrazione dei progressi fatti in cardiochirurgia nel nostro Paese negli ultimi anni”, commenta, Marco Di Eusanio.

    Il 16,9% dei centri in linea con entrambe le soglie ministeriali
    Le strutture che rispettano i 2 valori di riferimento (volume annuo uguale o superiore a 200 interventi annui e mortalità a 30 giorni uguale o inferiore all’1,5%) sono 15, pari al 16,9% delle strutture che effettuano questo tipo d’intervento.
    Nelle regioni Basilicata, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Trentino Alto Adige e Umbria non sono presenti strutture in linea con entrambe le soglie di riferimento.
    In Valle D’Aosta, invece, nessun centro esegue questo intervento.


    https://www.brundisium.net/index.php...angioplastica/

  2. #12

    Angioplastica coronarica

    ANGIOPLASTICA CORONARICA

    Quasi 9 interventi su 10 concentrati nel 58,8% dei centri
    Dei 351 ospedali pubblici o privati accreditati che in Italia effettuano almeno 10 interventi annui, 206 (il 58,8%) rispettano il valore minimo di riferimento di 250 interventi annui fissato dalle autorità ministeriali per l’angioplastica coronarica: 110 sono situati al nord (53,4%), 42 al centro (20,4%) e 54 al sud (26,2%). (La percentuale, però, si abbassa al 49,2% se si tiene conto di tutte le 418 strutture che eseguono questo intervento).
    In queste strutture nel 2018 sono stati eseguiti l’88,4% (109.609) degli interventi totali (123.935) contro l’86,5% del 2012.

    https://www.brundisium.net/index.php...angioplastica/

  3. #13
    In crescita le strutture in linea con la soglia ministeriale
    I centri in linea con lo standard minimo di 250 interventi annui per l’angioplastica coronarica in 6 anni sono aumentati: da 183 (pari al 55,1%) nel 2012 sono passati a 206 (pari al 58,8%) nel 2018.


    https://www.brundisium.net/index.php...angioplastica/

  4. #14
    DOVEECOMEMICURO.IT

    Un portale in aiuto dei cittadini
    Tra i parametri da valutare al momento di scegliere la struttura dove sottoporsi a un intervento di bypass aortocoronarico o di angioplastica coronarica, come si è visto, ci sono l’alto volume di attività annuo, la bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento e il rispetto delle soglie ministeriali. Queste e altre informazioni sono disponibili su www.doveecomemicuro.it, portale che vanta un database di oltre 3.800 strutture: tra case di cura, strutture ospedaliere, centri ambulatoriali, laboratori di analisi o punti prelievi, centri di riabilitazione, centri diagnostici e residenze sanitarie.
    https://www.brundisium.net/index.php...angioplastica/

  5. #15

    Come eseguire la ricerca?

    Come eseguire la ricerca?
    Per confrontare le strutture è sufficiente inserire nel “cerca” la parola chiave desiderata, ad esempio “cuore” e selezionare la voce che interessa tra quelle suggerite, come “angioplastica coronarica” “bypass aortocoronarico”. In cima alla pagina dei risultati compariranno i centri ordinati per numero d’interventi, per vicinanza o in base ad altri criteri selezionabili. Il semaforo verde indica il rispetto della soglia ministeriale mentre una barra di scorrimento mostra il posizionamento delle singole strutture nel panorama nazionale.
    La valutazione viene fatta considerando indicatori istituzionali di qualità come i volumi di attività (dati validati e diffusi dal PNE – Programma Nazionale Esiti gestito dall’Agenas per conto del Ministero della Salute).


    https://www.brundisium.net/index.php...angioplastica/

  6. #16
    CLASSIFICHE REGIONALI
    (Fonte: PNE 2019)

    Ricoveri per infarto miocardico acuto
    Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di ricovero sono 38 (considerando anche quelle sotto i 10 volumi: 53).


    https://www.brundisium.net/index.php...angioplastica/

  7. #17

    Le 5 strutture che in Puglia effettuano un maggior numero di ricoveri sono:

    Le 5 strutture che in Puglia effettuano un maggior numero di ricoveri sono:


    1. Presidio Ospedaliero Centrale Santissima Annunziata di Taranto – ASL Taranto (n° ricoveri: 598) (non rispetta mortalità a 30gg: 10,11% né %PTCA a 48h: 41,28%)
    2. Presidio di Summa – Perrino di Brindisi – ASL Brindisi (n° ricoveri: 593) (non rispetta mortalità a 30gg: 11,95%; rispetta %PTCA a 48h: 66,92%)
    3. Ospedale Lorenzo Bonomo di Andria – ASL Barletta-Andria-Trani (n° ricoveri: 531) (non rispetta mortalità a 30gg: 11,12%; rispetta %PTCA a 48h: 42,53%)
    4. Ospedale San Paolo di Bari – ASL Bari (n° ricoveri: 461) (non rispetta mortalità a 30gg: 11,41%; rispetta %PTCA a 48h: 67,8%)
    5. Ospedale di Venere di Carbonara di Bari – ASL Bari (n° ricoveri: 459) (non rispetta mortalità a 30gg: 11,15%; rispetta %PTCA a 48h: 53,6%)


    In Puglia il valore di riferimento ministeriale di minimo 100 ricoveri l’anno è rispettato dal 65,8% delle strutture.

    La struttura con le percentuali più basse di mortalità a 30 giorni dal ricovero (che deve mantenersi inferiore o uguale all’8%) e con un’alta percentuale (che deve mantenersi superiore o uguale al 45%) di pazienti sottoposti a PTCA (angioplastica coronarica percutanea transluminale) entro 48 ore dal ricovero è l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Foggia (n° ricoveri: 383, mortalità a 30gg: 5,19%, PTCA entro 48h: 72,21%).

    È l’unica struttura a rispettare tutti e 3 questi valori di riferimento, pari al 2,6% delle strutture che effettuano questo tipo di ricovero.

    Il 2,8% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
    Il 97,2% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
    Il 3,3% di interventi eseguiti su non residenti.


    https://www.brundisium.net/index.php...angioplastica/

  8. #18
    Interventi chirurgici di bypass aortocoronarico
    Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 9 (considerando anche quelle sotto i 5 volumi: 10).

    https://www.brundisium.net/index.php...angioplastica/

  9. #19

    Le 5 strutture che in Puglia effettuano un maggior numero di interventi sono:

    Le 5 strutture che in Puglia effettuano un maggior numero di interventi sono:

    1. Ospedale Santa Maria di Bari – GVM Care & Research (n° interventi: 212)
    2. Anthea Hospital di Bari – GVM Care & Research (n° interventi: 202)
    3. Casa di Cura Villa Verde di Taranto (n° interventi: 196)


    1. Ospedale Vito Fazzi di Lecce – ASL Lecce (n° interventi: 196)
    2. Città di Lecce Hospital – GVM Care & Research (n° interventi: 161)


    In Puglia il valore di riferimento ministeriale di minimo 200 interventi l’anno è rispettato dal 22% delle strutture.

    Sia l’Ospedale Santa Maria di Bari – GVM Care & Research che l’Anthea Hospital di Bari – GVM Care & Research oltre a vantare alti volumi mantengono anche una bassa mortalità a 30 giorni dall’intervento (che deve mantenersi inferiore o uguale all’1,5%) (mortalità a 30gg: rispettivamente di 1,41% e 1,18%).

    Le strutture che in Puglia rispettano entrambi questi valori di riferimento sono quindi 2, pari al 22% delle strutture che effettuano questo tipo di intervento.

    Il 5% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni.
    Il 95% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione.
    Il 7,3% di interventi eseguiti su non residenti.


    https://www.brundisium.net/index.php...angioplastica/

  10. #20
    Interventi chirurgici di angioplastica coronarica
    Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano questo tipo di intervento sono 20 (considerando anche quelle sotto i 10 volumi: 26).


    https://www.brundisium.net/index.php...angioplastica/

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