San Vito dei Normanni
Il grande presepe artistico di Simone Saracino, omaggio a Raffaello Sanzio

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24 Dicembre 2020

Si accende il Natale 2020 a San Vito dei Normanni e anche quest’anno torna il tradizionale appuntamento con il presepe cittadino realizzato dal giovane artista Simone Saracino. La serata inaugurale dell’artistica rappresentazione della Natività di Gesù si è tenuta domenica 13 dicembre nella Chiesa di San Giovanni in occasione dell’accensione dell’albero nella centralissima piazza Leonardo Leo rispettando le giuste precauzioni per il contenimento del Covid-19.
Classificatosi secondo alla 42a edizione di “100 presepi del mondo” che si svolge nelle Sale del Bramante in Piazza del Popolo a Roma, Simone Saracino realizza abitualmente dei presepi che coniugano la storia e l’arte del luogo o del patrimonio artistico nazionale con la rappresentazione della nascita di Gesù all’interno di fedeli riproduzioni in scala di grandi edifici storici: negli scorsi anni è stato autore di presepi dal titolo “San Vito degli anni Trenta”, “il Natale in Piazza Navona”, “la Basilica superiore di San Francesco d’Assisi” e “il presepe leonardesco, dedicato a Leonardo da Vinci” ma anche autore e coautore degli innovativi “Presepi pasquali”, tradizione giunta alla XI edizione, sempre in San Vito dei Normanni.
Il presepe per il natale 2020 vuole omaggiare con i suoi 32 mq, uno fra i più grandi artisti del Rinascimento italiano in occasione dei 500 anni dalla sua morte, Raffaello Sanzio. L’opera vuole ricordare questo illustre personaggio ripercorrendo la sua vita dai luoghi natali fino al luogo della sua sepoltura.



La Sacra Rappresentazione della natività è ambientata nella casa natale dell’artista situata a Urbino dove fin da piccolo mise in mostra le sue doti artistiche grazie alla figura di Giovanni Santi, padre di Raffaello, noto pittore della Urbino del ‘400 molto apprezzato da Federico da Montefeltro.
In lontananza, fra le rocce e la vegetazione, spiccano il Palazzo Ducale e il Duomo di Urbino, dal 1988, patrimonio dell’umanità UNESCO.
Il fiume Metauro divide gli scenari per lasciare spazio al periodo romano dell’artista.
Al centro spicca l’imponente “Scuola di Atene”, uno fra i capolavori più famosi dell’artista conservato nei Musei Vaticani realizzato fra il 1509 e il 1511 nelle stanze private dell’allora Papa Giulio II.
Il celebre affresco si trasforma in roccia e intravediamo l’antico Foro Romano che ricorda la figura di Raffaello poiché fu nominato conservatore delle antichità romane da Papa Leone X, successore di Giulio II.
Per concludere troviamo il Pantheon dove vi sono le spoglie dell’artista.
Il presepe è il settimo che Saracino “regala” alla città per le feste e la cui esposizione è ufficialmente patrocinata dall’Amministrazione Comunale della Città di San Vito dei Normanni e dalla Provincia di Brindisi.
Sarà visitabile, come vuole la tradizione, fino alla prossima Candelora, il 2 febbraio 2021.
Gli orari di apertura sono i seguenti: mattina 10-12, sera 16.30 -20.30.
La visita sarà possibile con un massimo di 5 persone per volta e il tutto si svolgerà nel rispetto delle norme igienico-sanitarie in vigore.

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