Governo revoca l’export di bombe verso Arabia Saudita ed Emirati: “Fermati 12.700 ordigni sui 20mila autorizzati durante mandato Renzi”

La decisione era già stata presa nei giorni scorsi, dopo la risoluzione del Parlamento del dicembre 2020 in cui si chiedeva il rinnovo della sospensione delle esportazione verso i due Paesi del Golfo. E' la prima volta che accade dall'entrata in vigore della legge 185/90 sull'export di armamenti. Soddisfazione da parte delle organizzazioni per il disarmo

di Gianni Rosini

29 GENNAIO 2021

Il governo ha deciso di revocare, e non solo sospendere, l’export di bombe italiane verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi. La firma di Uama (l’Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) ha sancito la decisione dell’esecutivo che segue la risoluzione del Parlamento del dicembre 2020 che lo ha impegnato a prorogare la sospensione all’export di armamenti, già in vigore dal 2019, verso i due Paesi e che blocca, secondo una stima di Rete Pace e Disarmo, l’esportazione di ben 12.700 ordigni prodotti dalla Rwm di Domusnovas sui circa 20mila stabiliti dall’accordo firmato durante il governo di Matteo Renzi.
Ordigni che, hanno dimostrato alcune inchieste giornalistiche, sono serviti alla coalizione a guida saudita per bombardare i ribelli Houthi in Yemen, uccidendo anche numerosi civili.

La decisione politica era già arrivata la scorsa settimana, quando il ministro ha inviato un parere accolto dalla presidenza del Consiglio sulla revoca”, ha spiegato a Ilfattoquotidiano.it il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano.
A quel punto, dopo ulteriori verifiche legate alla decisione di martedì di Giuseppe Conte di rimettere il mandato nelle mani del presidente della Repubblica, Uama ha risolto le questioni tecniche ufficializzando il provvedimento.
Si è infatti stabilito che il processo di revoca avesse già esaurito il proprio passaggio politico e che mancassero solo gli ultimi step tecnici e formali per portarlo a termine, possibili anche durante una crisi di governo. “Questo era fin dal primo momento un nostro obiettivo, per il quale ci siamo impegnati durante la nostra gestione”, ha aggiunto Di Stefano.

“È un atto di portata storica che avviene per la prima volta nei 30 anni dall’entrata in vigore della Legge 185 del 1990 sull’export di armi – commentano da Rete Pace e Disarmo – Il Governo Conte ha deciso di revocare, non solo sospendere, le autorizzazioni in corso per l’esportazione di missili e bombe d’aereo verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Continua inoltre a rimanere in vigore anche la sospensione della concessione di nuove licenze per i medesimi materiali e Paesi”.


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