Covid, medici no vax scrivono all'Asl di Brindisi: "Se ci cacciate siamo pronti a fare ricorso"


di Lucia Portolano

L'Ordine aveva chiesto all'Asl di prendere provvedimenti contro i medici che non vogliono vaccinarsi e sulla questione è intervenuto anche il presidente dell'Ordine nazionale, Filippo Anelli.
Ora una lettera collettiva (e anonima) riporta l'attenzione sui professionisti che rifiutano di immunizzarsi

11 Febbraio 2021

Il presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Brindisi Arturo Oliva aveva chiesto al direttore generale della Asl Giuseppe Pasqualone di adottare provvedimenti contro i medici che hanno rifiutato il vaccino anti Covid.
Oliva chiede che sia garantita la sicurezza delle cure ai pazienti che entrano in ospedale che potrebbero rischiare di essere contagiati dal personale sanitario non vaccinato.
Al momento la Asl di Brindisi non ha assunto alcun provvedimento, così come nessuna altra Asl italiana.
Intanto in Direzione generale è arrivata una lettera firmata da "il personale sanitario non vaccinato".
Una lettera quasi anonima visto che in calce non c'è alcun nome, nella quale i medici e infermieri dell'ospedale Perrino spiegano le loro ragioni e soprattutto minacciano ricorsi, denunce, cause e richieste di risarcimento danno nel caso in cui il direttore generale dovesse adottare provvedimenti contro di loro.
La lettera è indirizzata principalmente al presidente dell'Ordine nazionale dei medici Filippo Anelli, e gli autori dicono di essere iscritti all'Anaao - Assomed (associazione medici dirigenti).
Alla base della loro scelta di non vaccinarsi ci sarebbero diverse ragioni.
La prima riguarderebbe il loro ruolo: "Tra noi - dicono - ci sono colleghi che lavorano in Anatomia patologica, Medicina legale, Trasfusionale, Laboratori analisi, Laboratorio di Biologia molecolare e immunologia, Farmacie, tutto personale che non è a contatto diretto con nessun paziente, dotato di tutti i dispositivi di sicurezza e che maneggia materiale biologico con tutte le precauzioni.
Siamo sempre stati sul campo con responsabilità sin dall'inizio di questa brutta pandemia".
La seconda ragione riguarda invece alcuni dubbi che questi medici avrebbero sul vaccino anti Covid.
"Molti di noi - spiegano - non si sono fidati alla cieca di un vaccino immesso in commercio da una ditta farmaceutica discutibile con quasi zero sperimentazione, con una velocissima e non validata tecnologia a mRNa".
Ma questi stessi medici lasciano aperta una porta alle future vaccinazioni. Dalla Asl fanno sapere che questa lettera non firmata non ha alcun valore.
Intanto la direzione sta lavorando per stilare la lista esatta del personale che ha rifiutato il vaccino anti Covid per avere contezza della situazione all'interno degli ospedali della provincia.
Il consigliere regionale Fabiano Amati, del partito democratico, aveva parlato del 30 per cento di personale sanitario nella provincia di Brindisi non vaccinato, ma questo dato sembra più alto della realtà.
Secondo una prima stima, almeno all'ospedale Perrino, sarebbe stato vaccinato oltre l'80 per cento. Resta comunque elevata l'attenzione sul personale sanitario.

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