Infiltrazioni della criminalità organizzata, sciolto il Comune di Carovigno

11 marzo 2021

CAROVIGNO - Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, ha deliberato lo scioglimento, per accertate ingerenze da parte della criminalità organizzata, del Consiglio comunale di Carovigno, già sciolto in via amministrativa il 12 gennaio 2021 a causa delle dimissioni contestuali della metà più uno dei consiglieri comunali.
La gestione dell’ente è affidata, per 18 mesi, a una commissione straordinaria.
Il sindaco Massimo Lanzillotti si era dimesso dalla carica di primo cittadino a fine dicembre 2020.
Era stato eletto nel giugno 2018.
Il 22 giugno 2020 invece il Viminale aveva confermato l'invio di una commissione d'indagine nel comune di Carovigno che aveva lo scopo di verificare, tramite un accesso ispettivo antimafia, l'eventuale presenza di collegamenti tra l'amministrazione locale e la criminalità organizzata e i conseguenti condizionamenti sull'attività amministrativa, secondo quanto previsto dall’articolo 143 del decreto legislativo n.267/2000.
La deputata brindisina Anna Macina (M5S) aveva presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno per valutare l'invio della commissione, alla luce della presunta compravendita di voti alle elezioni del 2018 e agli interessi della criminalità nella gestione del parcheggio comunale di Torre Guaceto, così come era emerso dall'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Lecce e dei carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Brindisi, sfociata nell’operazione dell’8 giugno scorso.
"E' in corso un'indagine e ci sono – aveva dichiarato la parlamentare pentastellata – ancora molti punti oscuri su una vicenda che ha destato grande allarme e che potrebbe aver gravemente compromesso, se l'impianto accusatorio fosse confermato, la volontà popolare dei cittadini di Carovigno, condizionata presumibilmente da violenza e da compravendita di voti". Adesso arriva lo scioglimento del Comune.
Intanto è notizia di poche settimane fa l'invio di una analoga commissione ispettiva anche nella confinante Ostuni.
Presso il Comune della Città Bianca si è insediata venerdì 26 febbraio una commissione di accesso ispettivo nominata dal prefetto di Brindisi, Carolina Bellantoni, previa delega dei poteri di accesso del ministero dell’Interno, ai sensi dell’articolo 143 del Tuel (Testo unico degli enti locali).

„La commissione, composta da un viceprefetto in servizio presso la prefettura di Brindisi, dal vicequestore vicario della questura di Brindisi e da un ufficiale della Guardia di Finanza, opererà, con i poteri previsti dalla normativa vigente in materia di enti locali, per tre mesi, prorogabili, ove richiesto, per altri tre mesi.
Le verifiche della commissione potrebbero focalizzarsi, in particolare, sull’affidamento dei parcheggi comunali di zona Santa Lucia, sul litorale di Ostuni, a una società con sede a Campi Salentina (Lecce), la Pkt Srl, raggiunta lo scorso dicembre da una interdittiva antimafia della prefettura di Lecce.“

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