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Discussione: Danimarca, Islanda e Norvegia sospendono il vaccino AstraZeneca: “Problemi di coagula

  1. #1

    pesce Danimarca, Islanda e Norvegia sospendono il vaccino AstraZeneca: “Problemi di coagula

    Danimarca, Islanda e Norvegia sospendono il vaccino AstraZeneca: “Problemi di coagulazione del sangue”.

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    11 Marzo 2021


    Lo stop in Danimarca è stato deciso per 14 giorni anche in seguito a una "morte sospetta". Non è chiaro se i problemi rilevati siano o meno legati al farmaco.
    In Austria, Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia sospesa la somministrazione dell'antidoto della ditta anglo-svedese provenienti dal lotto ABV5300, che non è stato distribuito in Italia.
    Ema: "Non ci sono rischi maggiori di coaguli per i vaccinati"
    Danimarca, Islanda e Norvegia hanno deciso di sospendere in via cautelare la somministrazione dei vaccini AstraZenecaCopenhagen per 14 giorni, gli altri due Paesi “fino a nuovo avviso” – dopo che nel primo Paese si è verificata “una morte sospetta” e sono stati rilevati problemi nella coagulazione e nella circolazione del sangue di alcuni pazienti che avevano ricevuto dosi dal lotto Abv5300. Lo stesso che è legato in Austria al caso di una donna deceduta e di un’altra ricoverata per un’embolia polmonare dopo la somministrazione di due dosi del vaccino, motivo per cui Vienna insieme a Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia hanno deciso di sospendere le inoculazioni dei farmaci provenienti dal lotto Abv5300 – non distribuito in Italia – prodotto dall’azienda anglo-svedese.
    All’interno di ogni lotto di AstraZeneca sono contenute circa 500mila dosi.
    Telefonata Draghi-Von der Leyen – Sul caso della sospensione dei vaccini, Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con Ursula Von der Leyen dal quale – riferiscono fonti di Palazzo Chigi – è emerso che non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione di Astrazeneca. La presidente della Commissione europea ha inoltre “comunicato che l’Ema ha avviato una ulteriore review accelerata” sul farmaco.
    Cosa succede in ItaliaAnche in Sicilia si è verificato il decesso di due agenti delle forze dell’ordine pochi giorni dopo avere ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca.
    In entrambi i casi le dosi – come si legge sul quotidiano livesicilia.it – provenivano dallo stesso lotto (ABV2856) che però non è quello legato ai casi austriaci, perché il lotto ABV5300 non è stato distribuito in Italia.
    Su entrambi i casi è stato aperto un fascicolo di indagine.
    Al momento non c’è nessuna evidenza di correlazione tra la morte e l’inoculazione del farmaco.
    Oltre a Danimarca, Austria, Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia, gli altri Paesi che hanno ricevuto vaccini dal lotto numero ABV5300 sono Bulgaria, Cipro, Francia, Grecia, Islanda, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia.
    Perché la Danimarca ha sospeso AstraZeneca Copenhagen ha deciso di sospendere in via precauzionale per 14 giorni l’uso del vaccino anti Covid di AstraZeneca a seguito di “segnalazioni di gravi casi di coaguli nel sangue tra le persone vaccinate”, una delle quali è morta, hanno riferito le autorità sanitarie nazionali. Chiarendo che “non è stato determinato, al momento, che ci sia un legame tra il vaccino e i coaguli di sangue”.
    La premier Mette Frederiksen ha comunque spiegato che bisogna “fare ulteriori ricerche su questo punto”.
    La sospensione dell’uso di AstraZeneca è programmata per due settimane.
    Il 22 marzo si farà una nuova valutazione.
    “È con rammarico che riceviamo questa notizia ed è troppo presto per dire cosa significherà per la nostra tabella di marcia sulle vaccinazioni“, ha spiegato la premier.
    Tanto che la fine del programma di vaccinazione slitta alla metà di agosto, rispetto all’inizio di luglio, come da previsioni iniziali.
    La Danimarca ha somministrato più di 142mila vaccinazioni con AstraZeneca, pari a circa un quarto della popolazione che ha già ricevuto la prima dose.
    “Siamo nel mezzo del più grande e importante lancio di vaccinazioni nella storia danese e abbiamo bisogno di tutti i vaccini su cui possiamo mettere le mani, quindi non è una decisione facile metterli in pausa”, ha detto Soeren Brostroem, responsabile dell’autorità sanitaria. “Dobbiamo chiarire, prima di continuare a utilizzare il vaccino AstraZeneca“, ha aggiunto.
    Il ministro della Sanità danese Magnus Heunicke ha comunque precisato, su twitter, che non è ancora chiaro se i problemi nelle coagulazione e nella circolazione del sangue siano o meno legati al vaccino.
    La decisione “segue le notizie di gravi casi di coaguli di sangue in persone vaccinate con il vaccino anti Covid-19 di AstraZeneca“, ha spiegato in un comunicato l’Autorità sanitaria danese, aggiungendo comunque che “al momento non è stato determinato che ci sia un legame tra il vaccino e i coaguli di sangue”. Dopo la decisione di Copenhagen, anche Norvegia e Islanda hanno sospeso per precauzione e fino a nuovo avviso l’uso del vaccino AstraZeneca.
    Il caso austriaco – Domenica scorsa l’ufficio federale austriaco per la sicurezza sanitaria ha reso noto di avere sospeso la somministrazione di un lotto di vaccini AstraZeneca (il numero ABV5300) in seguito al decesso di una donna ed il ricovero di un’altra per un’embolia polmonare dopo la somministrazione di due dosi del vaccino.
    L’Ema, però, sulla base di un’indagine preliminare, ha chiarito ieri che non è stato il farmaco anti Covid a determinare la morte dell’infermiera.
    “Al momento non ci sono indicazioni che la vaccinazione abbia causato queste condizioni, che non sono elencate come effetti collaterali di questo vaccino”, ha detto in un comunicato l’Agenzia europea del farmaco, riferendosi anche al caso dell’altra infermiera ricoverata in ospedale dopo la vaccinazione.
    Ema: “Non ci sono rischi maggiori di coaguli per i vaccinati”– L’Agenzia europea del farmaco ha riferito che “le informazioni disponibili finora indicano che il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non è superiore a quello osservato nel resto della popolazione.
    Al 10 marzo 2021, sono stati segnalati 30 casi di eventi tromboembolici tra quasi 5 milioni di persone vaccinate con il vaccino AstraZeneca nello Spazio economico europeo”, aggiungendo che si può continuare a utilizzare il vaccino anti-Covid in attesa delle indagini sui coaguli di sangue e che il Comitato per la sicurezza sta esaminando tutti i casi segnalati.
    “Attualmente non ci sono indicazioni che la vaccinazione abbia causato queste patologie, che non sono elencate come effetti collaterali con questo vaccino. La posizione del comitato per la sicurezza dell’Ema (PRAC) è che i benefici del vaccino continuano a superare i suoi rischi e il vaccino può continuare a essere somministrato mentre sono in corso le indagini sui casi di eventi tromboembolici”.
    Per parte sua l’azienda anglo-svedese ha rilasciato una breve nota in cui ha dichiarato che “la sicurezza del vaccino” contro Covid-19 “è stata ampiamente studiata nei trial clinici di fase 3 e i dati sottoposti a peer-review confermano che il vaccino è generalmente ben tollerato”.
    Anche il Regno Unito, a seguito di quanto deciso dalla Danimarca e dagli altri Paesi, è intervenuto attraverso un un portavoce di Downing Street, spiegando che il vaccino anti Covid in questione è “sicuro ed efficace” secondo i dati scientifici elaborati in Gran Bretagna, dove sono state finora vaccinate in totale circa 23 milioni di persone utilizzando in misura analoga questo antidoto e quello prodotto da Pfizer. “Siamo stati chiari sul fatto che sia sicuro ed efficace e quando alle persone viene chiesto di prenderlo, dovrebbero farlo con fiducia”, ha detto un portavoce del premier Boris Johnson, sottolineando come non via nessun legame confermato tra l’impiego del vaccino AstraZeneca e casi di trombosi.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/202...vegia/6129768/

  2. #2

    Il virologo Carlo Perno preoccupato: "Fermarsi su Astrazeneca, situazione drammatica

    Tagadà, il virologo Carlo Perno preoccupato: "Fermarsi su Astrazeneca, situazione drammatica"


    11 marzo 2021
    “Necessario fermarsi e ragionare”.
    Il virologo Carlo Perno, responsabile del dipartimento di Diagnostica di Immunologia del Bambino Gesù di Roma, in merito al blocco dei lotti di vaccini AstraZeneca è preoccupato.
    Ha appreso la notizia in diretta durante l’ultima puntata di Tagadà, in onda giovedì 11 marzo, condotto da Tiziana Panella su La7. L’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha bloccato un lotto di AstraZeneca dopo tre casi di trombosi in Sicilia a causa di reazioni cliniche analoghe a quelle registrate nei paesi in cui il vaccino era stato sospeso nei giorni scorsi.
    In risposta il professor Perno confessa la sua apprensione: “La più grande preoccupazione è il fatto che vivendo in un tempo reale dobbiamo parlare senza informazioni precise.” Poi aggiunge: “L’unica cosa che posso dire quando avviene un evento avverso, come questo, pur non sapendo se è direttamente correlato al vaccino noi non possiamo non essere preoccupati dobbiamo andare a fondo e capire”. Infine il sospetto terrificante: “I vaccini si somministrano a persone sane e la percentuale di tolleranza della tossicità dei vaccini deve essere limitata.
    Ora, noi abbiamo 50 milioni di persone vaccinate nel mondo senza sostanziali effetti collaterali, poi all’improvviso questa situazione drammatica quindi è necessario fermarsi e ragionare”.
    Giorgia Peretti

    https://www.iltempo.it/attualita/202...gada-26503706/

  3. #3

    AstraZeneca l'Aifa rassicura: "Allarme ingiustificato" ma l'Olanda ne sospende l'uso

    AstraZeneca l'Aifa rassicura: "Allarme ingiustificato" ma l'Olanda ne sospende l'uso fino al 28 marzo


    15 MARZO 2021

    Sospensioni a scopo precauzionale - I blocchi come quelli operati dall'Unità di crisi piemontese o quelle della magistratura sono tutti a scopo precauzionale ma spingono Aifa a rassicurare: "c'è un'ingiustificato allarme sulla sicurezza del vaccino". La stessa azienda a fine giornata fornisce dati sull'affidabilità del siero. Sospeso in Piemonte il lotto ABV5811 per la morte di un professore di clarinetto da poco immunizzato, anche all'estero ci si interroga. Dopo lo stop di Danimarca, Norvegia e Islanda, oltre a Estonia, Lituania, Lettonia e Lussemburgo, oggi anche le autorità sanitarie dell'Irlanda hanno chiesto al governo di sospenderlo.

    https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/astrazeneca-spaventa-ma-aifa-rassicura-non-pericoloso-in-italia-quasi-due-milioni-di-vaccinati_29815903-202102k.shtml





  4. #4

    Stop dell’Aifa al vaccino Astrazeneca in Italia

    Stop dell’Aifa al vaccino Astrazeneca in Italia: “In via del tutto precauzionale e temporanea”
    15 Marzo 2021
    La decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei e, spiegano fonti del ministero della Salute, dopo un colloquio tra Roberto Speranza il presidente del Consiglio Mario Draghi.
    Durante la giornata, Speranza ha avuto colloqui con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna
    15 Marzo 2021
    L’Agenzia italiana del farmaco ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca contro la Covid-19 su tutto il territorio nazionale.
    La decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei e, spiegano fonti del ministero della Salute, dopo un colloquio tra Roberto Speranza il presidente del Consiglio Mario Draghi.
    Durante la giornata, Speranza ha avuto interlocuzioni anche con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna.
    Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso”, annuncia l’Aifa specificando che “renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale” per coloro che hanno già ricevuto la prima dose. In “coordinamento” con Ema e gli altri Paesi europei, l’Agenzia italiana del farmaco “valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione”.
    Nelle scorse ore, la Germania era stata il primo grande Paese europeo a fermare le somministrazioni, mentre la Francia è intervenuta con uno stop, annunciato dal presidente Emmanuel Macron, subito dopo la decisione italiana.
    “Le scelte compiute e condivise oggi dai principali Paesi europei su Astrazeneca sono state assunte esclusivamente in via precauzionale in attesa della prossima decisiva riunione di Ema – spiega Speranza – Abbiamo fiducia che già nelle prossime ore l’Agenzia europea possa chiarire definitivamente la questione”.
    In seguito alla morte di alcune persone nei giorni successivi alla vaccinazione con il farmaco prodotto dall’azienda anglo-svedese, l’Aifa aveva già sospeso un lotto in via precauzionale per approfondimenti da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e in attesa che le autopsie escludano del tutto un nesso di causalità tra la somministrazione e i decessi.
    Nelle scorse ore, inoltre, i Nas dei carabinieri, su ordine della procura di Biella, avevano sequestrato – sempre in via cautelativa – quasi 400mila dosi di un altro lotto.
    Al momento non è stato stabilito alcuna correlazione tra la somministrazione del vaccino e gli effetti avversi.
    “C’è stata una sospensione perché diversi paesi europei, tra cui Germania e Francia, hanno preferito sospendere in presenza di alcuni recentissimi e pochissimi casi di eventi avversi in donne e giovani, e ciò ha suggerito uno stop di verifiche prima di ripartire – ha spiegato a Radio Capital il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini – A giorni attendiamo Ema e poi vedremo meglio i numeri che saranno analizzati nei prossimi giorni”. Quindi, ha aggiunto, “chi ha già fatto il vaccino può e deve restare sicuro”.
    Come sottolineato da Guido Rasi, ex direttore dell’Agenzia europea del farmaco, su 3 milioni di dosi somministrate in Europa si sono registrati 30 casi di trombosi, un numero che corrisponde all’incidenza attesa sulla popolazione generale. Vale a dire che i dati non mostrano un aumento delle trombosi tra chi ha ricevuto il preparato anti Covid. La decisione dell’Aifa, frutto evidentemente di un coordinamento europeo, arriva a 24 ore dalle precisazioni del suo presidente Giorgio Palù a Mezz’ora in più su Rai3 dopo lo stop del Piemonte: “I benefici sorpassano di gran lunga i rischi finora riscontrati”, aveva detto invitando “tutti a basarsi sui dati della scienza” e sottolineando che “c’è molta emotività rispetto ai vaccini, già ai tempi del vaccino anti-influenzale, ma non c’è nessuna correlazione se non temporale, non un nesso causale”.


    https://www.ilfattoquotidiano.it/202...ranea/6134197/

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