Il piano di Conte per rifondare il M5s: “Nuova carta di principi per identità chiara. Regole contro le correnti, trasparenza su voto digitale”

IL MOVIMENTO 5.0 – Il piano di rinnovamento dell’ex premier ha le sembianze di una rivoluzione per i 5 Stelle, soprattutto sulla macchina organizzativa: nuovo statuto, scuola di formazione, tour di ascolto dei territori, ma anche stop al “linguaggio aggressivo” e spazio alla capacità che affianchi l'”uno vale uno”

di Martina Castigliani

1 APRILE 2021



Una nuova carta dei principi e dei valori “per un’identità chiara”.
Un nuovo statuto “che non rinneghi i punti di forza politica leggera”, ma che intervenga radicalmente sull’organizzazione per creare un Movimento “accogliente”, “aperto alla società civile” e (come sempre) “intransigente”.
La rifondazione di Giuseppe Conte sarà radicale e partirà dalla struttura: ovvero l’architettura ideale e materiale di un progetto che dopo 10 anni cerca la svolta. “Non è un’operazione di restyling o marketing politico, ma un’opera coraggiosa di rigenerazione del Movimento, senza rinnegare il passato”. Il debutto dell’ex presidente del Consiglio da leader politico del Movimento 5 stelle è stato in diretta streaming, davanti all’assemblea dei portavoce 5 stelle (parlamentari, ma anche eurodeputati e consiglieri).
Giacca e cravatta come quando parlava da capo del governo, sullo sfondo una libreria destinata a simboleggiare il suo esordio da leader politico: l’approccio è quello dei mesi passati e già così, per un gruppo tormentato e costretto nel limbo, è una rassicurazione.
In un’ora di intervento Conte ha svelato i primi dettagli di quello che sarà un percorso lungo che prenderà forma nelle prossime settimane con “una serie di incontri per raccogliere suggerimenti”: “Voglio ascoltare le vostre proposte”, è stata la promessa.
Collegato su Zoom anche il vero regista dell’operazione: Beppe Grillo.
L’avvocato lo ha ringraziato tra i primi “per questa sfida complessa e affascinante”.Per descrivere il nuovo Movimento, Conte ha scelto alcune parole chiave: etica pubblica e onestà innanzitutto, valori che, ha detto, il M5s ha “riportato in auge nella politica italiana”; ma anche giustizia, lotta alla mafia e naturalmente impegno per la transizione ecologica.
Due erano poi i temi più attesi: il tetto dei due mandati per i parlamentari e i rapporti con Davide Casaleggio.
Se al primo argomento l’avvocato non ha fatto neanche un accenno, i riferimenti più o meno diretti al secondo sono stati tanti. “La democrazia digitale resterà un punto fermo”, ha detto l’ex premier e non era per niente scontato. “Le nostre scelte continueranno ad essere prese attraverso una piattaforma di voto. Ma questo deve accompagnarsi alla considerazione che la democrazia rappresentativa va rafforzata e che la democrazia digitale non è neutra“.
E per questo “serve massima trasparenza e massima chiarezza” sul processo dei dati. Pochissimi leader M5s, finora, avevano osato tanto: nessun riferimento esplicito all’associazione Rousseau, ma un giudizio molto duro a prova del fatto che Conte intende andare fino in fondo per risolvere lo scontro con Casaleggio (e ha il supporto di Grillo).
Una severità nell’atteggiamento che ha confermato parlando di quello che il nuovo M5s non dovrà diventare: un partito diviso in schieramenti. “Avremo regole rigorose”, ha garantito, “che contrasteranno la formazione di correnti interne che inevitabilmente finiscono per cristallizzare sfere d’influenze e posizioni di potere.
Non abbiamo bisogno di associazioni varie“. Se poi qualcuno si aspettava un intervento sull’organo collegiale, quello già votato dalla base nei mesi scorsi, ha dovuto mettersi il cuore in pace: l’avvocato ha in mente una riorganizzazione totale, forum permanenti sui territori e “piazze di idee” aperte a tutti, ma non ci pensa neanche a farsi affiancare da una segreteria che “imbrogli” la sua leadership.
E il Pd? Conte non si è spinto fino a lì e in un’ora di intervento non ne ha mai parlato: l’asse con i democratici certo non è in discussione, ma per il momento i 5 stelle devono pensare a rifondare se stessi e solo dopo, con uno scheletro forte, si occuperanno delle alleanze.

…………… continua ……


https://www.ilfattoquotidiano.it/202...itale/6153134/