Camion su ferrovia: parte da Brindisi un nuovo progetto di intermodalità

RINDISI – Parte da Brindisi un nuovo progetto pilota che contribuirà ad alleggerire le strade dai Tir, velocizzando i tempi per il trasporto delle merci su ferrovia, su lunghe distanza.
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Il viceministro alle Infrastrutture e mobilità sostenibili, Teresa Bellanova, ha inaugurato stamattina (domenica 12 settembre 2021) il nuovo servizio intermodale di trasporto merci che collegherà il Salento a Forlì, nell’ambito di un progetto che coinvolge le aziende Trasporti Primiceri, la pugliese Lotras e la tedesca Vtg. Il taglio del nastro è avvenuto presso lo scalo intermodale delle Ferrovie dello Stato situato in via Porta Lecce, alle porte del centro abitato.
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Hanno partecipato all’evento i dirigenti delle aziende, l’assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Delli Noci, e i rappresentanti delle istituzioni locali.
Il primo treno carico di merci dovrebbe partire domani (lunedì 13 settembre) alla volta di Forlì.
Il direttore regionale della Lotras, Nazario De Girolamo, spiega che questo servizio, “unico a livello nazionale”, consentirà “attraverso le vasche della Vtg di trasferire il camion dalla strada sulla ferrovia”.
Si supera dunque il tradizionale sistema in base al quale i camion che salivano sulle rotaie dovevano essere già concepiti per quel tipo di trasporto.
“Oggi – spiega ancora De Girolamo - i camion che non sono strutturati per andare in ferrovia (pari a circa l’85 percento del numero totale dei Tir in circolazione in Italia, ndr) possono invece, senza fare investimenti, usufruire del sistema ferroviario attraverso questa attrezzatura”.
Le aziende hanno deciso di partire dal Salentlo perché “è il punto più estremo a sud dell’Italia - afferma il direttore della Lotras - dove è attivo un terminal ferroviario, per poter immettere il mondo dell’autotrasporto direttamente in una piattaforma di scambio a Forlì (distante 700 chilometri, ndr), evitando per ogni viaggio che faranno i camion circa 1400 km che avrebbero dovuto via strada e destinando alla parte stradale solo l’ultimo miglio”.

Il viceministro Teresa Bellanova rimarca i vantaggi ambientali che scaturiranno dall’attuazione di questo progetto. “Quello che parte domani – afferma la Bellanova - può essere annoverato fra gli impegni assunti nel Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr) dove parliamo di sostenibilità in modo concreto, non con i proclami sulla stampa. Spostare tanti camion dalle strade sulle ferrovie significa dare un grosso contributo alla riduzione delle emissioni di Co2”.
La Bellanova parla inoltre di sostenibilità sociale, “perché questo garantisce sicurezza ai cittadini, ai lavoratori, alle imprese di trasporto”.
Il sistema garantirà anche sostenibilità economica, “perché questo diminuisce i costi e mette i nostri prodotti nelle condizioni di arrivare sui mercati in modo sicuro, ma anche in tempi rapidi”.
Si punta dunque a rafforzare il collegamento con le autostrade del mare. “L’intermodalità - conclude il viceministro – è un elemento fondamentale per una maggiore redditività e produttività delle imprese e un contributo importante alla riduzione di disastro ambientale”.

E a proposito di intermodalità, il nuovo l’amministratore delegato del gruppo Fs, Luigi Ferraris, durante il Festival della comunicazione di Camogli, ha affermato che "Il Gruppo Fs è pronto a investire 31 mld del Pnrr in mobilità integrata a 360 gradi, continuando a sviluppare l'Alta Velocità e il trasporto regionale, attraverso soluzioni basate sulla creazione di valore, rispettando le esigenze delle persone”.
“Le infrastrutture, sempre più interconnesse grazie alla digitalizzazione e a percorsi di formazione dei giovani – prosegue Ferraris - sono determinanti per affrontare le sfide del domani".
Per Ferraris "il ruolo chiave del Gruppo Fs è nel rilancio e nello sviluppo dei sistemi di mobilità innovativi e digitalizzati". Per questo, ha sottolineato l'ad, "Fs italiane è impegnata sempre di più a creare connessioni fisiche e digitali, valorizzando anche il territorio in cui viviamo".


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