Cresime, aboliti padrino e madrina: a Grosseto si cambia
Secondo il vescovo le persone vengono scelte per convenienza sociale e non per la loro formazione cristiana





Grosseto, 28 settembre 2021 -

La diocesi di Grosseto va verso la graduale abolizione delle figure del padrino e della madrina della Cresima.
L'orientamento, sotto forma di disposizione, è stato annunciato e presentato dal vescovo Giovanni Roncari ai sacerdoti riuniti in assemblea, al termine delle giornate diocesane di formazione, che si sono tenute dal 13 al 15 settembre.
Analogo provvedimento monsignor Roncari lo aveva assunto già nella diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello.




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La conversione pastorale, si spiega dalla diocesi, «sollecitata a più riprese da papa Francesco per uscire dal 'comodo criterio del si è fatto sempre così', impone di guardare la realtà con occhio libero e di intervenire con decisioni che rinnovino prassi che, col tempo, si sono appesantite o hanno perso le motivazioni di fondo».
Per questo il vescovo stabilisce che ogni parrocchia faccia un cammino che approdi alla abolizione delle figure del padrino e della madrina della Cresima. Da storico della Chiesa il vescovo Roncari ne ha ricordato la genesi: «Sono nati come garanti di una formazione cristiana già avvenuta nel battesimo degli adulti e garanti di una futura formazione-testimonianza cristiana nel battesimo dei piccoli
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