ITALIA – In tutto il paese lacrimano monsignori e cardinali – E le vittime si indignano !


Francesco Zanardi
6 Agosto 2021

È certo che le continue lacrimazione che negli ultimi mesi avvengono oramai dal nord al sud d’Italia non sono certo indice di pentimento, più probabilmente solo la spending review avviata da papa Francesco per scongiurare il default del Vaticano. L’ultimo a finire nella rete è niente popò di meno che il Presidente della CEI, il cardinale Gualtiero Bassetti, a cui è deflagrato tra le mani, nella sua diocesi a Perugia, don Vincenzo Esposito. Nell’ordinanza si legge ‘privo di autocontrollo e in preda ai suoi impulsi’. Dettaglio che è sfuggito puntualmente non solo ai parrocchiani, diciamo a partire da loro…

7 Ottobre 2021
A Milano invece abbiamo l’arcivescovo Mario Delpini, in pool position al resto d’Italia in quanto la diocesi milanese che già vanta ben 47 casi in soli 15 anni, tolto il caso di don Mauro Galli (da lui personalmente insabbiato, con l’aiuto di monsignor Pierantonio Tremolada, prima che papa Francesco li nominasse entrambi vescovi; uno di Milano, l’atro di Brescia) che oramai è giunto alla condanna anche in appello.
All’attivo tuttavia Delpini vanta ben 4 nuovi casi; don Emanuele Tempesta –accusato di molestie a 7 minori tra i 7 e i 13 anni; l’ex seminarista Leonardo Gualdoni – accusato di molestie da una 15enne adescata nella parrocchia dove faceva l’aiutante dopo aver lasciato il seminario; don Alberto Lucchina, vero tasto dolente, al momento abbiamo in carico una sola sua vittima. Ma dalla corrispondenza tra la stessa e la diocesi, emerge che potrebbe non essere l’unica. Tanto che scusandosi la diocesi chiede se è forse lei una… La lista non è proprio così ridotta, infatti dopo la nostra pubblicazione, don Lucchina si è auto sospeso. C’è poi un altro caso di un don di Milano, per il momento però essendoci indagini in corso preferiamo riservarci. Ma scendiamo al sud, a Enna dove il reo confesso (almeno nelle intercettazioni della Procura di Enna) monsignor Rosario Gisana si trova alle prese col caso di don Giuseppe Ruglolo, un prete che già da seminarista abusava. Qui molto interessanti le dichiarazioni del vescovo di Piazza Armerina, che attacca di petto il Vaticano e la CDF. Infatti Gisana reclama su Il RESTO DEL CARLINO di aver segnalato alla CDF, ma risposero che non interessava, in quanto don Rugolo adesso era prete e non più un seminarista. Gisana a questo punto, abbandonato dal Vaticano – e che qualora si fosse rivolto alla magistratura lo avrebbe mandato a fare il vescovo a Pantelleria – chiede asilo per il sacerdote accusato di abusi a Enna, al vescovo di Ferrara, che senza indugi ed alcuna restrizione , glielo concede. Tra incontri con i più piccoli e campeggi di una settimana (sempre con i più piccoli), don Giuseppe Rugolo continua la sua missione pastorale, da Enna a Ferrara.
Ci sono poi il cardinale Angelo Bagnasco e il suo successore Marco Tasca, che nella “rigidità e grande trasparenza” seguito della tolleranza zero di papa Francesco, non dicono nulla di don Franco Castagneto e frate Luca Maria Bucci… chissà che fine hanno fatto dopo le gravi accuse.


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