Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Una strana esercitazione militare

  1. #1

    elefante Una strana esercitazione militare

    Una strana esercitazione militare


    Nella seconda metà dell’ottocento, dopo l’Unità d’Italia, l’esercito italiano si stava riorganizzando e si doveva dare una disciplina comune a tutti i soldati della Penisola.
    Era importante che i militari distinguessero, per prima cosa, la destra dalla sinistra, ma questo non era semplice sia perché erano quasi tutti dei poveri contadini analfabeti, sia perché i ragazzi erano stati strappati alle loro famiglie contro la loro volontà, e non avevano interesse ad imparare. Ad ogni ordine dei superiori si creava una confusione generale: fino a quando si trattava di marciare dritto tutto andava bene, ma se il comando era: ”Fianco destro” o “Fianco sinistro” le file si sfasciavano perché ognuno se ne andava per conto suo.
    Un comandante ebbe un’idea: si procurò una gran quantità di melanzane e peperoni e fece attaccare una melanzana sulla gamba destra d’ogni pantalone dei militari, ed un peperone sulla gamba sinistra. In questo modo i comandi per le truppe erano: ”Melanzana!” se dovevano girare a destra, e “Peperone!” quando dovevano girare a sinistra. Lo stratagemma funzionò e, finalmente, i militari capirono quello che proprio non avrebbero voluto imparare…

  2. #2

    I G. Mondiale-ordini militari nell’esercito di analfabeti in Sicilia....


    I G. Mondiale-ordini militari nell’esercito di analfabeti in Sicilia: fianco destro era manu ritta, fianco sinistra era manu manca

    A margine del seminario Pippo Scianò ci ha raccontato l’esperienza di suo padre:
    “Mio padre – ci dice – era nato nel 1900.
    Si parla tanto della generazione del 1899.
    Ma in guerra vennero chiamati anche i diciassettenni: e mio padre era tra questi. Mio padre era nato a Sant’Agata di Militello e siccome studiava – poi sarebbe diventato ingegnere – a Caserta i suoi comandanti si servivano di lui per fare arrivare gli ordini ai militari siciliani, che in larghissima maggioranza non parlavano l’italiano”.
    “Mi sono rimasti impressi nella mente – racconta sempre Pippo Scianò – due comandi che mio padre doveva impartire ai militari della sua terra: fianco destro era manu ritta, fianco sinistra era manu manca.
    Del resto, il generale Antonio Cascino, che era nato a Piazza Armerina, con i soldati siciliani parlava in siciliano. Mentre ai soldati della Sardegna fu consentito di parlare in sardo”.

    ………………………….. continua …………..

    http://www.inuovivespri.it/2018/11/0...KYzlqZa_nRNbaM

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •