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Discussione: Alta Daunia:Governo blocca gli interventi di ricostruzione post-terremoto

  1. #1

    diavolo Alta Daunia:Governo blocca gli interventi di ricostruzione post-terremoto


    Comunicato stampa, giovedì 19 gennaio 2012
    Il Governo blocca gli interventi di ricostruzione post-terremoto: vibrata protesta del sindaco di Casalnuovo Monterotaro

    <<Con gli ultimi provvedimenti il Governo tecnico ha deciso di bloccare la macchina della ricostruzione post-terremoto a Casalnuovo Monterotaro, il paese più colpito dal sisma del 31 ottobre 2002, e negli altri centri del cratere sismico pugliese, invece di agevolare il completamento degli interventi necessari per il rientro nell’ordinario di tutte le famiglie ancora senza una casa>>.
    Lo afferma il sindaco di Casalnuovo, Pasquale De Vita, intervenendo in merito alla nota inviata dalla Protezione Civile a firma del Capo Dipartimento, Franco Gabrielli. Nel documento, trasmesso anche ad altre regioni colpite da calamità naturali, si comunica l’impossibilità di prorogare di un altro anno lo stato di criticità nei rispettivi territori, ovvero il provvedimento che consente il funzionamento della struttura commissariale e degli uffici sisma dei singoli paesi. Lo stop è motivato dalla mancata ‘bollinatura’ degli atti da parte del Dipartimento per l’Economia e le Finanze, per problemi procedurali che al momento non consentono la proroga dello stato di criticità.
    <<Sono venuto a conoscenza per le vie brevi di quanto riportato nella nota della Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Protezione Civile n.DPC/CG0002480 del 16/01/2012 riguardo la mancata proroga a tutto l’anno 2012 del regime ordinario in termini di somma urgenza di cui all’OPCM n. 3916/2010, per il parere negativo del ministero dell’Economia e delle Finanze. Esprimo lo sdegno della comunità che rappresento e la mia forte preoccupazione per la conseguente inevitabile interruzione della ricostruzione degli edifici di questo Comune>> - questa la vibrata protesta del sindaco De Vita in una nota inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, al Prefetto di Foggia Francesco Monteleone, al Presidente della provincia di Foggia Antonio Pepe, al Commissario per gli eventi sismici Giuseppe Capriulo e ai sindaci del cratere pugliese di Carlantino, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino, San Marco La Catola, Serracapriola, Chieuti e Lucera.
    <<Le notizie giunte sono inaccettabili perché prive di ogni logica e contraddittorie, in quanto da una parte si assegnano le risorse, dall’altra vengono soppresse le strutture (ed il relativo personale) addette alla gestione dei fondi>> - si sottolinea nella nota - <<Il Comune rischia perciò di essere inadempiente nei confronti delle necessarie procedure che regolano la ricostruzione, con conseguenti gravi rischi di natura civile e penale.
    A tal proposito è doveroso rimarcare che questo Comune non potrà più erogare l’autonoma sistemazione ai cittadini beneficiari, né liquidare gli stati d’avanzamento per i lavori in corso e per quelli programmati già con copertura finanziaria, per i quali sono stati richiesti i progetti esecutivi degli interventi>>.

    <<E’ inutile sottolineare che questa ricostruzione da quando ha avuto inizio è stata sempre estranea a scandali e sprechi e non ha avuto alcuna interruzione rispetto ad altre realtà similari che durano da decenni>> - puntualizza il sindaco De Vita nella nota - <<Lo stallo, conseguenza inevitabile di tali provvedimenti, offende la dignità di tutte quelle famiglie che a distanza di oltre nove anni dall’evento sismico si vedono private della speranza di ritornare nelle proprie abitazioni. Questa amministrazione fin da ora declina ogni responsabilità che deriva dalla mancata possibilità, per carenza di fondi, di procedere all’esecuzione dei lavori per l’eliminazione dei pericoli derivanti dalla presenza di opere di sostegno lignee, ormai in evidente ed avanzato stato di degrado (tanto da essere divenute le stesse un pericolo per la pubblica e privata incolumità) e dall’aggravamento del livello di danno delle abitazioni rese inagibili dal sisma del 2002>>.
    Insomma, una situazione gravissima determinata dalla nota della Protezione Civile e che rende a questo punto indispensabile un nuovo provvedimento d’emergenza: <<Della mancata proroga l’amministrazione comunale darà immediata comunicazione alle imprese e ai cittadini>> - conclude il sindaco di Casalnuovo - <<promuovendo azioni congiunte con gli altri sindaci dei Comuni interessati>>. A questo proposito il sindaco De Vita ha preannunciato un summit dei sindaci del cratere sismico per lunedì pomeriggio 23 gennaio nella sala consiliare di Casalnuovo per ogni ulteriore azione di protesta, ma anche di proposte, per una soluzione condivisa della delicata situazione.
    Per l’Ufficio stampa
    Dino De Cesare

  2. #2
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    computer

    Speriamo che si continua a completare la ricostruzione.

  3. #3
    Speriamo, speriamo davvero.: C'è ancora gente che non ha cas, a distanza di dieci anni.

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