Sansone e la mascella d’asino

images.jpg

“ Tremila uomini di Giuda scesero alla caverna della rupe di Etam e dissero a Sansone:
“ Non sai che i Filistei ci dominano? Che cosa ci hai fatto?”.
Egli rispose loro:
“ Quello che hanno fatto a me io l’ho fatto a loro”.
Gli dissero:
“ Siamo scesi per legarti e metterti nelle mani dei Filistei”.
Sansone replicò loro:
“ Giuratemi che voi non mi colpirete”.
Quelli risposero:
“ No, ti legheremo soltanto e ti metteremo nelle loro mani”.
Lo legarono con due funi nuove e lo fecero salire dalla rupe.
Mentre i Filistei gli venivano incontro con grida di gioia, lo spirito del Signore lo investì; le funi che aveva alle braccia divennero come fili di lino bruciacchiati dal fuoco e i legami gli caddero disfatti dalle mani.
Trovò allora una mascella d’asino ancora fresca, stese la mano, l’afferrò ed uccise con essa mille uomini”.
Giudici XV, 11, 17

Osso per osso
Le gesta di Sansone, parlottando,
si narrano tra lor due vecchi ebrei:
“ Un’arma sola usava lui, lottando:
qualsiasi tipo d’osso, per gli dei!

L’avevano invitato per un pranzo
a base di polenta con gli osèi
e con gli ossetti ch’erano d’avanzo
aveva steso quattro gebusei

e con la coscia d’una faraona
aveva ucciso nove nabatei,
con l’osso di prosciutto non perdona
ci fece fuori ottanta gergesei,

per la mascella d’asino, è ben noto,
ci massacrò ben mille filistei,
di un dromedario con il teschio vuoto
ci fracassò duemila sadducei,

con l’osso del ginocchio d’un cammello
inflisse una disfatta ai cananei,
col collo di giraffa a mulinello
l’esercito squagliò degli amorrei!”.

“ E il giorno che perì tragicamente
scrollando il tempio addosso ai filistei?”.
“Si concentrò in sé stesso, intensamente,

ed invocando gli antenati ebrei
gridò: “V’ammazzo tutti con la mente,
pensando all’ossa dei mortacci miei!”.

http://www.valeriobruschini.info/?p=762