Legge elettorale? Così come conviene a Tizio o a Caio...

Legge Elettorale, Staderini a Grillo: i golpe vanno avanti da decenni. Lotta per democrazia è cosa seria, non strumentale a interessi di fazione

09/11/2012


Beppe Grillo fa confusione: il principio di stabilità delle leggi elettorali, per cui non vanno modificate nell’anno che precede il voto, non è stato elaborato all’interno dell’Unione europea bensì dal Consiglio d’Europa e richiamato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Il marcio, dunque, sarebbe semmai a Strasburgo, non a Bruxelles.
Ciò premesso, fa piacere che Grillo abbia ancora una volta preso appunti dalle lotte Radicali.
Alle elezioni regionali del 2010, infatti, fummo proprio noi a condurre una dura battaglia rispetto alla manipolazione delle leggi elettorali che in ben 6 regioni furono cambiate sino a poche settimane dal voto, come già accadde per le Europee del 2009 e le Politiche del 2006.
In quell’occasione ci assumemmo in solitudine i costi di quelle illegalità, non riuscendo a presentare le nostre liste e portando nei tribunali i ricorsi che sono tutt’ora pendenti a causa della bancarotta del sistema giustizia.
Il deputato radicale Maurizio Turco, poi, dal 18 settembre è in sciopero della fame nel silenzio generale proprio perché agli italiani sia consentito conoscere questa realtà antidemocratica della nostra Repubblica.
La verità è che l’intero procedimento elettorale e pre-elettorale italiano è connotato da illegalità, dal sistema di voto alle modalità di accesso alle elezioni sino alla campagna elettorale vera e propria.
Proprio per questo si preferisce che sia Grillo, a cui oggi conviene il Porcellum perché manterrebbe il potere di nomina, a poterne parlare anziché un Radicale.
Se lo facessimo noi, infatti, la questione non sarebbe se la nuova legge elettorale favorisce questa o quell’altra fazione, ma cosa fare per restituire a tutti gli italiani i loro diritti civili e politici.
Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali italiani.


http://www.radicali.it/comunicati/20121109/legge-elettorale-staderini-radicali-grillo-golpe-vanno-avanti-da-decenni-lotta-d