Il re che distribuiva polpette e braciole



Lucia era una principessa molto bella che si era innamorata segretamente di un ragazzotto che lavorava nella stalle al servizio del suo papà che si chiamava Re Cicoria..
Molti erano i pretendenti di alto rango che la chiedevano in moglie ma lei diceva a tutti di no con la scusa che era ancora troppo piccola ..
Suo padre ne era fiero e anche se a volte gli sembrava che la ragazza rifiutasse dei matrimoni davvero vantaggiosi, non diceva nulla.
Quando però, si accorse che l'attegiamento della ragazza erano dovuto al fatto che era innamorata di un ragazzotto di così basso livello sociale, si arrabbiò moltissimo e, per punizione, la fece rinchiudere in una torre solitaria , guardata a vista dalle sue guardie.

Egli sperava, così, che la ragazza riflettesse sulla sua situazione e si decidesse a scegliere un marito, tra quelli proposti, degno del suo rango.
Come fu, come non fu, nonostante la sorveglianza delle guardie, la ragazza riuscì a fuggire da quella brutta torree raggiunse nelle stalle Diamante, il suo innamorato.
Il ragazzo, senza pensarci due volte, montò, insieme alla sua bella, sul migliore cavallo presente nella scuderia e si dette alla fuga.
Fu così che Lucia e Diamante percorsero al galoppo campi, boschi e foreste per molti chilometri...

Sembrava una fuga senza meta, ma non era così, perchè anche Diamante si trovava a fare un lavoro così umile nelle stalle di Re Cicoria a causa di una severa punizione di suo padre, Re Ciro, che regnava su un territorio confinante con quello del re Cicoria.
Ora il ragazzo, di fronte a quella improvvisa sciagura, pensò di ritornare a casa sua, con la sua Lucia, e di chiedere aiuto alla sua mamma, la regina Dorotea.
I due ragazzi arrivarono, trafelati ed affamati, in piena notte, davanti alla porta del castello in questione, le guardie riconobbere il loro principe, aprirono e li fecero entrare entrambi.
La regina Dorotea accolse il figlio e la futura nuora con immensa gioia, ma anche il re Ciro, quando vide il figlio in compagnia di quella bellissima ragazza, dimenticò i suoi rimproveri e la sua rabbia antica e fece gran festa ai due ragazzi.
L'indomani le cucine reali brulicavano di cuochi che prepararono pietanze di ogni tipo: soprattutto c'erano polpette, braciole e orecchiette che furono offerte al popolo intero in segno di festa.
Intanto un messaggero fu inviato dai genitori di Lucia per dire loro che la ragazza era al sicuro e che alla scadenza di un mese esatto sarebbero state celebrate le nozze fra lei e Diamante e a cui tutti erano invitati.
Grande fu la festa anche nel castello del re Cicoria, perché, nel frattempo, tutti im castellani, non trovando più la ragazza nella torre dove era stata rinchiusa, avevano vissuto ore di angoscia.
Le nozze furono celebrate, così promesso dal Re Ciro e dalla sua regina Dorotea, dopo un mese, e i festeggiamenti durarono sette giorni.
Furono sette giorni felici per tutti i sudditi e per tutti gli abitanti del reame, perchè tutti mangiarono a sazietà polpette e braciole.