L'anima Ŕ pergamena logorata

Troppe volte inanello lunghe attese
del tuo volto che sempre assai lontano.
Ogni notte mi intrico di ricordi
che restano impalpabili parvenze,
mentre sfilano amalgami improvvisi
in una selva di sussulti ardenti.

L'anima pergamena logorata
e il suo vestito sempre pi¨ sottile.

Balsamo invoca per le sue ferite
in un grumo di cieli desolati.

Fremiti inimbrigliabili di carne
dominano lo spirito che cede
ogni qualvolta un canto si profila,
un richiamo, uno sguardo, una parola.

Nella tempesta accesa che mi assale.
docile inclino ai gesti dell'amore
come fa un ramo al vento che si scuote.


Poesia
di
Giuseppe Nasillo