Nell'implacata valle



Nell'ipogeo che ottenebra il quadrante

delle mie corse sui cavalli bianchi
ho contato catene di veleno
come rosari logori di pena
in sinusoidi avvolte dal mistero.


Nell'implacata valle dei ricordi
ho attraversato lampi di agonia con

diagonali di astrolabi assurdi
dove il tempo seguiva strane ore
spezzate da presenze fuggitive
con gabbie e spettri prede dell'ignoto.


In te, splendida perla della vita,
ho trovato l'approdo quando il cielo
propinava globale le tempeste
e schiantava con cinico sogghigno
i portolani sempre pi¨ consunti
dell'arduo mio insidiato navigare.


Poesia

di
Giuseppe Nasillo