Il pane dei Monti Dauni

Vedevo una foto di una signora che porta del buon pane di una volta ( Cu' tav
ë lerë 'ncapë ) come fai a non farti venire i ricordi di quanto una mamma faceva il pane per la famiglia, per una settimana e anche più.
Questa la devo raccontare per dare l'esempio a chi non l'ha vissuta:
1') la sera precedente s'andava a prendere il lievito mdre al forno, si diceva al fornaio, quante pagnotte si facevano i famosi ( parrozz
ë ') e che turno volevi: 1°-2°-3° ecc... , la sera stessa si faceva lievitare, con altra farina, la quantità di lievito adeguaia per fare i "parrozzë" che si dovevano fare;
2)la mattina del giorno dopo, verso le 3,30 /4,00 per la prima infornata, passava il fornaio battendo alle porte di chi doveva impastare ("massare"); io ero il più grandicello di famiglia, davo una mano a mia madre a scaldare l'acqua, alzandomi prima dell'orario che passasse il fornaio, le mamme subito dopo iniziavano il loro lungo lavoro e fino a mezzogiorno e oltre non avevano finito tutto.
Ringraziamo le nosre mamme di tutto quello che hanno fatto per noi.
Nicola La Fratta