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Discussione: Brindisi, Ospedale Perrino: Il dottore Marco Leozappa, diregente all'Oculistica!

  1. #11

    Che cosa s'intende, in ambito sanitario, per U.O.C.?

    L'oculista sanvitese Marco Leozappa faceva parte, nel reparto di Oculistica del Miuli, dell'U.O.C.
    Che cosa s'intende, in ambito sanitario, per U.O.C.?




    L'U.O.C. è una Unità Operativa Complessa e ( in parole molto povere) sta ad indicare una unità operativa che comprende vari settori della medicina, insomma un lavoro interdisciplinare che abbraccia diverse specialità diagnostiche e terapeutiche collegate tra loro.

    Per es. l'U.O.C. di chirurgia può comprendere la chirurgia toracica, la chirurgia vascolare , la chirurgia addominale etc.
    I vari raggrupppamenti dipendono da come è organizzato l'ospedale






  2. #12

    Impianto di valvola drenante Express . Glaucoma



    Impianto di valvola drenante Express . Glaucoma


    Si tratta di un intervento per ridurre la pressione oculare nei pazienti affetti da glaucoma, l'impianto drenante ha un forellino all'interno, calibrato per permettere la fuoriuscita di umore acqueo in modo controllato

    Pubblicato il 02 mar 2017



  3. #13

    Vitrectomia: intervento di microchirugia ocullare a cura del dott. Marco Leozappa

    Vitrectomia: intervento di microchirugia ocullare a cura del dott. Marco Leozappa

    Pre e post vitrectomia con peeling della MLI.
    Visus migliorato da 1 a 4/10 in una settimana




    COS'E' LA VITRECTOMIA E QUANDO VIENE ESEGUITA

    La vitrectomia o 'rimozione dell'umor vitreo' è una delle tecniche di micro-chirurgia oftalmica piu' avanzate che sono state sviluppate negli ultimi trent'anni.
    Con questa procedura chirurgica, molte condizioni altrimenti irrisolvibili trovano una soluzione efficace.
    In particolare, la vitrectomia e' stata sviluppata per patologie oculistiche che riguardano la retina e il vitreo ed e' per questo che si parla di chirurgia vitreo-retinica.



    Questo intervento chirurgico normalmente affronta:

    1) Le complicazioni della retinopatia diabetica proliferante;
    2) Tutte le forme di opacizzazione del vitreo, dipendenti da molte cause, quindi, emorraggie vitreali, risultati di infiammazioni vitreali (vitreiti), infezioni, membrane;
    3) Distacchi di retina con complicazioni;
    4) Corpi estranei che possono entrare nell'occhio a seguito di traumi;
    5) Condizioni in cui il vitreo provochi delle anormali trazioni sulla retina, con conseguente rischio di distacco o formazione di fori retinici;

    6) Cambiamenti della struttura del vitreo in seguito all'intervento di cataratta che
    possano provocare aumento della pressione nel centro della retina con conseguente riduzione del visus.



  4. #14

    Sempre bello vedersi citati in una rivista internazionale di questo calibro ...

    Sempre bello vedersi citati in una rivista internazionale di questo calibro ...





  5. #15

    Dottore Marco Leozappa: primo trapianto di cornea a Brindisi

    Marco Leozappa alla grande presso Ospedale Perrino Brindisi.

    5 h · Brindisi, Puglia ·


    Il mio black Friday ? Eseguire il primo trapianto di cornea a Brindisi !






    Elemento salvato


    Ospedale Perrino Brindisi
    Impresa locale · Brindisi, Puglia


  6. #16

    IL7 Magazine: l'oculista Marco Leozappa è il Brindisino dell'Anno 2017



    Marco Leozappa, 42 anni, medico dell'ospedale Perrino e autore del primo trapianto di cornea della storia nella nostra provincia, è stato scelto come Brindisino dell'Anno 2017 da IL7 Magazine.
    La sua storia e l'intervista nel numero in distribuzione da oggi pomeriggio.
    Su IL7 di questa settimana anche l'annuario con le 120 notizie più importanti del 2017.




  7. #17

    PER RIDARE LA VISTA A UN'INTERA CITTA' - #Intervista a Marco Leozappa,

    PER RIDARE LA VISTA A UN'INTERA CITTA' - #Intervista a Marco Leozappa, il medico scelto come Brindisino dell'anno 2017

    29 dicembre







    IL7 Magazine29 dicembre alle ore 12:20 ·

    di Gianmarco Di Napoli

    "La mia gratificazione più grande è il paziente che ti ringrazia guardandoti negli occhi”. Esiste sempre un prima e un dopo nel rapporto tra medico e malato, ma lo sguardo carico di gratitudine di chi torna a vedere dopo il buio è probabilmente una delle emozioni più forti.
    Il dottor Leozappa, classe 1975, moglie due figli e una chitarra che gli serve da tappeto volante, questo sguardo che è più sgargiante di un sorriso lo ha incrociato ormai tante volte. L’ultima, qualche ora dopo il trapianto che ha voluto affrontare a tutti i costi nella sala operatoria dell’ospedale Perrino, per cancellare la consuetudine di assegnare un biglietto al paziente, da indirizzare ogni volta come un pacco verso una “struttura specializzata” del nord Italia. Dimostrando che anche Brindisi è all’altezza.
    E prima di entrare in sala operatoria ha dovuto superare le trappole della pastoie burocratiche, quasi più impegnative di un trapianto.
    “Sono stato abituato così dal mio vecchio primario: a non mandare via nessuno, a meno che non hai la sicurezza di trasferire il paziente in un centro super specialistico in cui sai che potranno fare meglio di quanto sai fare tu. Però se hai le capacità e la possibilità di organizzarti, un malato che mandi via è come se lo stai allontanando da casa. E’ una cosa che umanamente ho dentro”.

    Restituire la vista non è solo una specializzazione medica, ma sembra una specie di missione. Si sente un po’ privilegiato a poterla esercitare?
    “Ci sono dei momenti di grande emozione. Ricordo il caso di una paziente che era completamente cieca, diabetica, aveva un gravissimo problema di retina e praticamente non riusciva più a muoversi da sola, aveva bisogno del marito che l’accompagnasse ovunque. Poi l’ho operata ed è stato uno dei miei primi interventi importanti. Ed è stata una delle più grandi emozioni della mia vita vederla dopo un mese che entrava nell’ambulatorio da sola, senza l’aiuto di nessuno, e sorrideva guardandomi. Quelle sono le sensazioni che rendono speciali il mio lavoro”.

    Il fatto che lei sia arrivato da poco e che abbia dimostrato di essere capace e intraprendente le ha creato qualche inimicizia nell’ambiente di lavoro?
    “Devo dire che il nostro reparto è molto compatto, esiste un grande spirito di collaborazione e abbiamo un primario, Domenico Cassano, che lascia spazio alle nostre iniziative. Io di idee ne ho tante per mia formazione, sono portato a cercare di creare cose nuove. Ho proposto, ad esempio, di far nascere un centro di riabilitazione visiva per gli ipovedenti gravi, per coloro i quali hanno una patologia così radicata e irreversibile che non possono essere più sottoposti a terapie. Ma che hanno bisogno comunque di una riabilitazione per imparare a utilizzare gli ausili. Il problema è che ci vogliono persone, perché non si può fare tutto da soli: si perderebbe di qualità”.

    E’ utopistico pensare che quello di Brindisi possa diventare un reparto all’avanguardia nell’oculistica?
    “Stiamo aspettando da qualche tempo l’arrivo di una apparecchiatura di ultima generazione per il trattamento chirurgico delle patologie della retina. L’oculistica è un campo in cui la tecnologica è continuamente aggiornata e per le strutture pubbliche è difficile mantenere il passo, anche rispetto a quelle private o alle grosse aziende del nord.
    Un microscopio può costare milioni di euro.
    Noi ovviamente cerchiamo di avere a disposizione il meglio ma non sempre possiamo permettercelo. Se nei congressi le nuove linee guida ti dicono che quando fai un intervento hai bisogno di vedere l’occhio in una certa maniera, hai la necessità di avere la strumentazione adeguata”.

    Si può pensare di invertire la rotta? Ossia che qualcuno dal nord comincia a venire al sud per farsi curare meglio?
    “Non so quando questo potrà succedere. Ma bisogna considerare che, a parte la popolazione locale, c’è quella che arriva d’estate. Il pronto soccorso d’estate esplode. E’ bello che se arrivano pazienti del nord e offri oltre al ristorante, anche un servizio di assistenza sanitaria di qualità ed efficiente, non torneranno a casa dicendo sì la Puglia è bella però ho avuto una pessima esperienza in ospedale. E’ un aspetto non da poco perché la qualità della sanità qualifica un territorio”.

    Qual è il suo rifugio quando non pensa alla vista dei pazienti?
    “La musica. Ho sempre suonato la chitarra, ma mi piace molto sperimentare nuovi strumenti. Suonavo in un gruppo, gli Ordinaria follia, abbiamo inciso alcuni brani che sono stati trasmessi anche da Ciccio Riccio”.


    Che tipo di musica?
    “Facevamo rock italiano psichedelico, sul genere del Litfiba. Ora non suono più nel gruppo ma continuo a studiare per conto mio”.

    E suonare le serve?
    “E’ un modo di viaggiare con la mente. Ecco, quando si suona la vista diventa solo un accessorio”.


    https://www.facebook.com/

  8. #18

    Congresso sulla CHIRURGIA OCULISTICA AMBULATORIALE: ATTUALITA' NEL SALENTO


    Congresso sulla
    CHIRURGIA OCULISTICA AMBULATORIALE: ATTUALITA' NEL SALENTO - RUFFANO (LE), 26 GENNAIO 2018

    Menagement della cataratta associata problematiche retiniche
    dottor Marco Leozappa-Brindisi


    http://www.cicsud.it/Congresso.aspx?ID=1221

  9. #19

    Auto-trapianto di retina in foro maculare con distacco di retina .

    Marco Leozappa-


    Auto-trapianto di retina in foro maculare con distacco di retina .
    Il risultato è davvero soddisfacente !!!😊💪 — presso Ospedale Perrino Brindisi.


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