-In memoria dell' App. Sc. Vito Saponaro
prematuramente scomparso-
1.jpg

Salve a tutti,
mi presento.
Mi chiamo Vito Saponaro.
App. Sc. Vito Saponaro.
Sono un carabiniere.
Ho 43 anni e sono morto stanotte, mentre ero di servizio.
Di vigilanza.
Solo.
Perché per noi funziona così.
Siamo costretti a lavorare soli ed io lo ero stanotte.
Non mi sentivo bene ed ero solo.
Se avessi avuto qualcuno accanto, mi sarei salvato.
Dico davvero.
Un collega di passaggio mi ha trovato a terra, vicino alla mia auto, senza la giacca e la cravatta.
Sono riuscito a toglierle.
Mi sentivo male.
Mi sarei salvato.
Se non fossi stato solo,
mi sarei salvato.
Sapete che una volta, nel 2012 insieme ad un mio commilitone, siamo riusciti a salvare un ragazzo che tentava il suicidio?! Si.
Siamo intervenuti tempestivamente e gli abbiamo salvato la vita.
L'ho riletto stamattina, lo hanno scritto nell'encomio che mi é stato dedicato...
Per ricordarmi.
Ho sempre creduto nella mia divisa, nell'arma.
Io ho giurato fedeltà.
Sono stato fedele,
fino al mio ultimo respiro.
Non è colpa di nessuno,
forse.
O forse qualcuno avrebbe potuto,
avrebbe dovuto.
Dovrebbe preoccuparsi di noi.
Di chi mette a repentaglio la propria vita, perché ci crede.
Per salvare quella degli altri.
Perché lo vuole.
Perché giura.
Per chi come me, però, ha dovuto lasciare qualcuno a casa ad aspettare perché non tornerà più.
Perché io non tornerò più.
Chiedo perdono agli occhi di chi amo perché non potrò più guardarli.
Chiedo perdono a tutti voi, per il tempo rubato e per quello perso.
Sono sempre stato educato e sorridente e voglio esserlo anche questa volta,
mi dispiace se vi ho turbato.
Però dovevo dirlo.
Io mi chiamo Vito ed ero un carabiniere,
ma sopratutto ero un uomo e avrei potuto vivere.
Io dovevo vivere,
Io dovevo.
Tornare a casa.

Daniela Sasso . ..