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Discussione: Un grande casalnovese. Antonio Iosa

  1. #1

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    Un grande casalnovese: Antonio Iosa

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    Antonio Iosa è nato l’11 febbraio 1933 a Casalnuovo Monterotaro (Fg).

    Ha moglie e due figli.
    Dal 1951 vive a Milano ed è attualmente un


    pensionato del Comune.
    Nel 1962 ha fondato il Circolo culturale Carlo Perini nel quartiere della periferia nord della città: Quarto Oggiaro – Vialba, per svolgere un’azione di promozione umana, sociale e culturale fra gli abitanti

    dei quartieri popolari.
    Dal 1955 al 1980 ha pubblicato numerose testimonianze sulla “Questione meridionale” e ha scritto il volume “La terra del silenzio” (Adda Editore Bari, 1983), che raccoglie proverbi e tradizioni popolari della civiltà contadina in Daunia e il volume “Nord – Sud – Dalla terra dei silenzi alla pianura padana - Autobiografia tematica” (2004).

    Ha pubblicato articoli, ricerche e volumi importanti sulla riscoperta delle identità storiche dei “Quartieri di Milano” e sull’esperienze delle Circoscrizioni.
    Si segnalano i volumi:
    “I Quartieri di Milano (1971);
    Dall’accentramento al decentramento amministrativo (1976);
    La Narrazione alternativa della città (1997); Memoria storica e rinnovo urbano (1999);
    Raccontare Milano oltre le mura e le porte storiche (2001);
    I luoghi della cultura nella Milano globalizzata (2003); L’agricoltura nei suoi rapporti con l’Europa (2006); Quaderno Bianco “Periferie urbane - Nuove Trincee della Legalità (2015).


    Importatati, sul piano storico, sono state le pubblicazioni su gli anni di piombo 1969/1984.
    Come vittima del terrorismo, che ha vissuto il contesto storico degli anni di piombo, ha pubblicato : “ Ad un passo dalla morte (1983);
    La storia di ieri e di oggi. Per non dimenticare le vittime le vittime di stragi, di terrorismo, dei campi di concentramento e delle foibe (2008);
    Milano e gli anni del terrorismo(2010)”.


    ***
    Il Circolo Perini si è trovato a sperimentare sulla propria pelle la “strategia della tensione e degli opposti estremismi durante il periodo spietati anni ’70.
    Il 21 giugno del 1971 un gruppo di 80 picchiatori neofascisti assalirono e devastarono la sede del Circolo culturale da lui fondato. Vi furono due feriti e molto terrore fra il pubblico presente.
    Il 1° aprile 1980 subì un attentato terroristico, in una sezione periferica della DC assieme ad altre tre amici, ad opera delle brigate rosse, che lo ha reso invalido alle gambe per tutta la vita.
    Come operatore culturale e sociale dirige da 53 anni la collana di studi e ricerche per conto del Circolo culturale Carlo Perini che, dal 2004, si è trasformato in omonima Fondazione.
    Ricopre la carica di Presidente dal 1962.
    Il Comune il 7 dicembre 2002, in occasione della festività di S. Ambrogio, Patrono di Milano, gli ha conferito “L’Ambrogino d’oro” e l’attestato di Benemerenza Civica.
    In data 17 dicembre, la ex Provincia di Milano (oggi Città Metropolitana), in occasione della “Giornata della Riconoscenza”, gli ha conferito la Medaglia d’oro per la continuità dell’azione di testimonianza culturale e civile, condotta a favore degli abitanti dei quartieri periferici e dell’area metropolitana milanese e regionale.
    Antonio Iosa, dopo la gambizzazione, è responsabile e coordinatore dell’Associazione Italiana Vittime del terrorismo per la Regione Lombardia e fa parte del Direttivo nazionale di AIVITER.
    Il 5 maggio 2010 gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napoletano, la “Medaglia d’oro di Vittima del terrorismo”.
    Il Coordinamento dei Comitati Milanesi, il 3 febbraio 2012 gli ha conferito il “Panettone d’oro alla Virtù Civica”.
    Antonio Iosa è stato fra i promotori della Casa della Memoria di Milano e sta realizzando, dal 2014, i “Percorsi di Legalità e Giustizia” nei quartieri difficili e malavitosi della periferia milanese, per renderli luoghi di “Nuova frontiera della legalità”.
    In tale progetto sono coinvolti i Consigli di Zona, le Associazioni di Volontariato, le Scuole e le Istituzioni, che operano sul territorio dei quartieri.
    I percorsi educativi, svolti nel corso dell’anno, confluiscono in novembre nella Celebrazione della “Giornata della Legalità” a livello locale e cittadino.


  2. #2

    Antonio Iosa, caslnovese, tra i dodici "grandi" nel Pantheon dei milanesi



    Antonio Iosa, figlio della Capitanata, tra i dodici "grandi" nel Pantheon dei milanesi.

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    1. Iosa è tra i dodici cittadini illustri che oggi sono stati iscritti al Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, vicino alle tombe di Alessandro Manzoni e Carlo Cattaneo.

    A scoprire le nuove targhe è stato il sindaco Beppe Sala, al termine della cerimonia che ha avuto inizio alle ore 11.30.

    1. L'ingresso di Mario Cervi - fondatore con Indro Montanelli e poi direttore ed editorialista del Giornale - tra i Grandi avviene a 4 anni dalla scomparsa. Mario Cervi è scomparso a 94 anni. Era nato a Crema ma ha vissuto tutta la vita a Milano.
      Il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale che con Mariastella Gelmini a settembre lo aveva proposto alla Commissione consultive per le onoranze al Famedio, sottolineava che «è stata una grande firma prima al Corriere della Sera e poi al Giornale, ha scritto con Montanelli i tredici volumi sulla Storia d'Italia, ha contribuito moltissimo alla culla del giornalismo e, come un milanese doc, ha lavorato fino alla fine».
    2. E ancora: vengono iscritti Elisa Penna, giornalista, fumettista, vicedirettrice a lungo di Topolino,
    3. la giornalista, scrittrice e sceneggiatrice Maria Grazia Perini,
    4. il cantautore e componente del Quartetto Cetra Antonio Virgilio Savona e
    5. Libero Traversa, partigiano, presidente onorario della sezione 25 Aprile dell'Anpi, tra i fondatori dei Comunisti Italiani.
    6. Milano celebra Antonio Iosa, presidente dell'Associazione italiana vittime del terrorismo ed ex esponente della Dc gambizzato nel 1980 dalle Br, fondatore del Circolo culturale Perini.
    7. Paola Bonzi, morta lo scorso 9 agosto, ne aveva 77. Fondatrice e anima del Centro di aiuto alla vita, ha permesso a 23mila bimbi di nascere sostenendo le mamme in difficoltà.
    8. Gillo Dorfles si è spento il 2 marzo 2018, poche settimane prima di compiere 108 anni. Nella lunghissima vita di critico d'arte, pittore, filosofo e scrittore, ha raccontato il mondo dell'arte contemporanea ed è stato tra i fondatori del Movimento Arte Concreta e dell'Associazione per il Disegno Industriale che ha «preso casa» in zona Baiamonti.
    9. Conquista il Pantheon Inge Feltrinelli, che ha gestito a lungo la casa editrice fino alla scomparsa nel 2018.
    10. Nell'elenco delle 12 new entry ci sono Rachele Bianchi, artista, pittrice e scultrice (la sua opera «Personaggio» collocata in via Pisani dopo la scomparsa è la prima statua firmata da un'artista donna a Milano),
    11. il ricercatore e docente del Politecnico Luigi Dadda, trai primi in Italia a occuparsi di calcolatori elettronici.
    12. Giancarlo Garbelli, morto nel 2013 all'età di 81 anni, è stato tra i campioni di boxe più popolari negli anni Cinquanta e Sessanta, proclamato post mortem dal Wbc (World Boxing Council) «il più grande campione di pugilato italiano di sempre».


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